Appello per Gaza del dirigente scolastico Marcelli che ha scritto un appello al Presidente della Repubblica Mattarella per sensibilizzare e fermare il genocidio che viene praticato per annientare un popolo e la sua storia.

Un silenzio che no si può accettare nell’indifferenza di tanti paesi.

Ecco la lettera integrale

Gentilissimo Presidente,

L’importante e significativa mobilitazione internazionale a sostegno della missione umanitaria della “Global Sumud Flotilla”, diretta a Gaza per romperne l’assedio, portare beni umanitari e tutta la più affettuosa solidarietà umana ai cittadini Palestinesi, martoriati da un governo Israeliano iniquo, prepotente e tiranno è stata una risposta, penso significativa, per la tutela della libertà di esistere nella propria terra e con la propria gente.

Lì a Gaza e in Cisgiordania viene praticato una sorta di genocidio per annientare un popolo e la sua storia nel silenzio diffuso di tanti paesi, complice di alcuni di cui ho da tempo perso fiducia democratica e inerte della nostra Comunità Europea, fiore all’occhiello dei pensieri post bellici di grandi pensatori antifascisti come Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni. Ora verrebbe da dire che quello che accade è una sorta di mondo al contrario, in cui i perseguitati di allora, il popolo ebreo, in mano a qualche governante sconsiderato, con il suo esercito super tecnologico pratica, con l’uccisione di decine di migliaia di bambini e di altrettanti adulti, al solo fine di eliminare uno Stato e l’Identità di un popolo, che non ha una forza economica capace di contrastare quella dell’aggressore. Palestinesi e Israeliani condividono già dal 1948, con la nascita dello Stato di Israele, un territorio conteso da grandi tradizioni religiose, perché sacro per gli ebrei, i cristiani e i musulmani. Dopo un lungo periodo di conflittualità, l’attentato del 7 ottobre 2023 in cui i miliziani di Hamas, uscendo dalla Striscia di Gaza, attaccarono di sorpresa il territorio di Israele uccidendo almeno 1194 persone e il rapimento di circa 250 persone, tenuti prigionieri in nascondigli entro la Striscia di Gaza è divenuto l’alibi di un genocidio dai numeri impensabili.
Dopo guerre infinite, con lo storico accordo del 1993 l’OLP e lo Stato di Israele si riconobbero reciprocamente e venne istituita un’Autorità nazionale palestinese (ANP), dotata di poteri di autogoverno nei territori occupati.
La storia, se raccontata in concomitanza dell’inizio di un nuovo anno scolastico, con dovizia di particolari, allora potrà essere una traccia utile a capire quanto male possa fare il potere economico, se utilizzato per sopraffare i più deboli. Le istituzioni scolastiche rappresentano, anche per questo, un avamposto culturale di comprensione nel nostro paese e devono opporsi senza mezzi termini alla distruzione di Gaza, alla morte di migliaia di palestinesi e alla guerra contro i bambini. Mentre la Global Sumud Flotilla si dirige verso Gaza la scuola allora deve gridare di fronte a ciò che lo Stato israeliano sta compiendo nella striscia di Gaza e in Cisgiordania.
Credo, da docente permanente, che con i giovani si debba condannare:
– la pulizia etnica della popolazione palestinese. Si contano centinaia di migliaia di morti tra cui 18mila ragazze e ragazzi, uno ogni dieci minuti!;
– la completa distruzione di oltre 500 scuole e università;
– lo sfollamento di più di due milioni di persone alle quali viene negato, oltre i diritti essenziali, anche quello all’istruzione, con l’obiettivo di cancellare la cultura di un popolo, quello palestinese.
E chiedere:
– il cessate il fuoco permanente a Gaza;
– la fine dell’occupazione militare israeliana e del regime di apartheid in tutta la Palestina;
– il diritto al ritorno delle profughe e dei profughi palestinesi;
– che il governo italiano smetta di consegnare armi a Israele e si aprano veri corridoi umanitari.
Tutto questo viene trasmesso tramite Lei, Presidente Mattarella, perchè lo ricordi con la sua autorevolezza, la lungimiranza e il pensiero che “ L’Europa, con i suoi traguardi di civiltà, è il testimone che possiamo, e dobbiamo, trasmettere alle nuove generazioni. La difesa della civiltà europea – tutt’uno con lo sviluppo della sua società e della sua economia – richiede il coraggio di un salto in avanti verso l’unità”.
Noi per salvare la Palestina!
Grazie, Presidente!

Giancarlo prof. Marcelli – Castelraimondo – Via Roma 8 – 3357113751

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