Una giornata di festa, memoria e comunità quella vissuta oggi, sabato 16 maggio 2026, a Passo di Treia, dove è stato ufficialmente riaperto il campo da calcetto parrocchiale al termine dei lavori di rifacimento del manto sintetico.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza di autorità religiose, civili e militari, nel giorno dedicato ai festeggiamenti del patrono Sant’Ubaldo, in un clima di grande partecipazione da parte dell’intera comunità passotreiese. Il campetto, da sempre punto di riferimento per generazioni di ragazzi, torna così ad essere uno dei principali luoghi di aggregazione della frazione.

La struttura venne realizzata nel 2001 inizialmente in terra battuta. Nel 2004, grazie all’impegno del direttivo dell’oratorio passotreiese dell’epoca, il campo fu trasformato in sintetico, diventando rapidamente il cuore della vita giovanile del paese.

Nel giorno dell’Epifania del 2005 il campetto venne poi dedicato alla memoria di Leonardo Capponi, giovane sportivo treiese scomparso prematuramente nell’estate del 2004. Anche oggi familiari, amici e tanti cittadini hanno voluto essere presenti per rinnovarne il ricordo in un luogo che continua a custodire la memoria delle tante giornate trascorse insieme.

Ad aprire il pomeriggio è stato il parroco Don Francisco, che ha voluto sottolineare il valore sociale dell’iniziativa:

“Dopo il terremoto e il Covid era necessario riprendere ad avere rapporti umani. Sono nate tante iniziative all’interno della parrocchia e ringrazio le famiglie che hanno avuto nel cuore il desiderio di far ripartire le attività dell’oratorio”.

Il parroco ha evidenziato come il campo non rappresenti soltanto uno spazio per giocare, ma soprattutto un luogo di incontro per famiglie e giovani:

“Oggi è necessario che le famiglie stiano insieme e vengano creati spazi appositi per costruire rapporti affettivi”.

Don Francisco ha poi rivolto un sentito ringraziamento ai numerosi benefattori che hanno contribuito economicamente ai lavori:

“Abbiamo sentito il forte desiderio di sistemare il campo da calcetto perché la parrocchia da sola non avrebbe potuto sostenere tutte le spese”.

Presente alla cerimonia anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, che ha definito la riqualificazione del campetto “un tassello importante” per la crescita della frazione, interessata anche dalla realizzazione del nuovo polo scolastico e della palestra.

“Questo è uno spazio dove i ragazzi possono socializzare liberamente. È un’inaugurazione importante non solo come amministratori ma anche come familiari di Leonardo, al quale il campo è dedicato”.

Il primo cittadino ha quindi auspicato che il campetto continui ad essere un luogo aperto e inclusivo:

“Mi auguro che questo luogo abbia la funzione di mettere insieme tanti ragazzi indipendentemente dalla loro provenienza”.

Alla manifestazione ha preso parte anche il vescovo della diocesi di Macerata, Monsignor Nazzareno Marconi, che ha lodato l’impegno della parrocchia e dell’amministrazione:

“Condivido la volontà di ricostituire questo spazio sportivo, necessario per aiutare le persone a sentirsi comunità pur provenendo da storie e ambienti diversi”.

Con il consueto tono ironico, il vescovo ha poi scherzato sulla multiculturalità del clero diocesano:

“Ad oggi nella nostra diocesi operano sacerdoti proveniente da ventisette nazioni differenti. In molti mi considerano il vescovo dell’Onu”.

Un’immagine che, secondo Marconi, rappresenta bene il valore dell’unione:

“La nostra diocesi è molto unita e questo dimostra che, quando ci sono valori forti che uniscono, allora è possibile costruire”.

Particolarmente toccante l’intervento del presidente dell’oratorio passotreiese, Francesco Francucci, visibilmente emozionato durante il suo discorso.

Francucci ha innanzitutto ringraziato i precedenti presidenti Marco Balestra e Sauro Cellocco per il lavoro svolto negli anni passati, ricordando poi con affetto chi purtroppo oggi non è più tra noi:

“Vorrei dedicare un ricordo commosso a Giuliana Tortolini, una persona che ha donato la sua vita ai bambini dietro una cattedra e che ha speso anima e corpo affinché questo oratorio diventasse un luogo dove ci si può sentire a casa”.

Il presidente ha quindi rivolto parole molto sentite alla memoria di Leonardo Capponi:

“Per me Leonardo non è solo un nome scritto all’ingresso del campo, ma un compagno di classe, un compagno di squadra, un amico. Qui abbiamo giocato, riso, corso e litigato per una partita”.

E ancora:

“Inaugurare nuovamente questo campo dedicato a lui è qualcosa che mi emoziona particolarmente”.

Nel suo intervento Francucci ha inoltre ringraziato la comunità passotreiese, la parrocchia, i volontari che si sono impegnati ad organizzare la giornata e prodigati nella preparazione di oltre seicento panini e le realtà imprenditoriali del territorio che hanno contribuito alla realizzazione dei lavori.

“I campetti degli oratori sono luoghi dove si cresce, nascono vere amicizie e i ragazzi imparano il rispetto, la condivisione e la gioia di stare insieme”.

Dopo gli interventi istituzionali si è tenuto il taglio del nastro, accolto da un lungo applauso dei presenti.

Subito dopo il nuovo sintetico è stato “battezzato” con una partita inaugurale tra la squadra dei seminaristi maceratesi e una rappresentativa di calciatori passotreiesi. Ad avere la meglio sono stati proprio i futuri sacerdoti, protagonisti di una gara combattuta e ricca di belle giocate.

La giornata è poi proseguita con il concerto dei bambini del coro parrocchiale e con le celebrazioni religiose dedicate a Sant’Ubaldo, uno dei momenti più sentiti dalla comunità di Passo di Treia.

Con la riapertura del campetto dedicato a Leonardo Capponi, Passo di Treia ritrova così non solo uno spazio sportivo, ma soprattutto un luogo simbolico capace di unire memoria, amicizia e senso di comunità.

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