La ricostruzione del Centro Italia sta attraversando una fase matura e profondamente costruttiva, in cui si trova la concretezza di un avanzamento visibile e quotidiano. In un contesto globale segnato da instabilità economica e sfide complesse, il percorso di rinascita delle nostre comunità rappresenta un patrimonio di speranza e resilienza.
Proprio per questo, oggi più che mai, il valore più prezioso da difendere è la coesione. Il cantiere più importante d’Europa, da cui dipende la solidità di tutti, deve continuare ad essere connotato dall’unità di intenti. È un bene comune che non può e non deve essere minato da divisioni politiche.
La solidità di questo approccio è testimoniata dai fatti: una costante fluidità nei pagamenti ha immesso un imponente e vitale flusso di liquidità verso i comuni e le imprese, permettendo ai cantieri di procedere e all’economia locale di riprendere a respirare. Parallelamente, l’attivazione di un vasto piano strategico per le opere pubbliche sta mobilitando ingenti risorse per la ricostruzione di scuole, municipi e infrastrutture essenziali. Ma al di là dei pur importanti risultati numerici, è il metodo di lavoro, basato sul dialogo e sulla prossimità, ad aver generato un clima di fiducia, specialmente nei confronti delle realtà più piccole e spesso più vulnerabili.
“Come amministratore di un piccolo comune, ho trovato nel Commissario Castelli non solo un interlocutore istituzionale affidabile, ma un alleato concreto e sempre presente”, afferma il Sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli. “La sua disponibilità a confrontarsi direttamente sulle nostre specifiche criticità, senza filtri, ha fatto la differenza. Ci ha dimostrato con i fatti che non esistono comuni di serie A e di serie B, e che ogni comunità, anche la più isolata, è un pilastro fondamentale del processo di rinascita”.
Questa vicinanza si traduce in una visione che va oltre i mattoni. Una ricostruzione di successo non può limitarsi a riedificare muri, ma deve curare la ferita dello spopolamento e rigenerare il tessuto sociale. L’impegno del Commissario nel reperire fondi aggiuntivi, esterni a quelli del sisma, per sostenere il turismo, creare servizi e offrire un futuro ai giovani, è la dimostrazione di una strategia a lungo termine. Si lavora non solo per restituire un tetto alle persone, ma per costruire un avvenire sostenibile per le nuove generazioni.
Per tutte queste ragioni, è un dovere morale e civile proteggere questo percorso dai veleni della polemica. La ricostruzione non è, non è mai stata e non sarà un’arena per lo scontro elettorale. Parliamo dell’interesse nazionale che appartiene ai cittadini, non ai partiti. Le divisioni sono un lusso che queste terre ferite non possono permettersi. Mentre nei comuni e nei cantieri si lavora in silenzio per ricostruire, il rumore di fondo di certe dichiarazioni strumentali rischia solo di creare sfiducia e rallentare il lavoro. La Struttura commissariale è un organo tecnico al servizio di tutti, che opera per il bene comune al di sopra delle appartenenze politiche.
“Le nostre comunità chiedono pragmatismo e collaborazione, non eterni conflitti”, conclude il Sindaco Tapanelli. “Dividersi ora, per un calcolo di parte, significherebbe tradire la loro fiducia e la loro speranza. La strada è quella dell’unità: continuiamo a percorrerla insieme, con serietà e determinazione, perché il nostro futuro vale più di qualsiasi polemica”.


