Sarà questo il titolo dell’incontro di mercoledì 18 settembre previsto alle ore 18 al centro sociale Ada in via Vaccolini a Camerino. Un importante incontro sulla questione ormai determinante per il futuro della Repubblica italiana, quale l’autonomia differenziata della legge Calderoli, con la consulenza di un esperto come il professor Paolo Bianchi, docente di diritto costituzionale dell’Università degli studi di Camerino.
Ufficiale da qualche settimana il raggiungimento della soglia di 500 mila firme per un referendum che possa abrogare questa legge, e che quindi dovrà essere programmato il prossimo anno, si viaggia spediti verso quota un milione di firme. Tema che ha unito molte persone dalla sinistra alla destra della politica, in molti però si chiedono: ma cosa è concretamente l’autonomia differenziata? Perché è stata voluta? Cosa può cambiare?

Per risolvere questi e altri dubbi i delegati locali del Comitato Promotore per il sì al referendum per l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata hanno deciso di organizzare questo incontro, a cui potrebbero seguirne nei prossimi mesi, per provare ad informare le persone, così da arrivare pronti al voto referendario del prossimo anno. Sfida importantissima per portare alle urne oltre 25 milioni di persone.
La scelta del prof. Bianchi come esperto per parlare del tema è voluta certamente per la sua notorietà nazionale da costituzionalista, accademico e membro di vari comitati scientifici oltre che autore di numerosi studi.
L’obiettivo della raccolta firme che sta per terminare e quello del referendum è certamente fare capire alle istituzioni di governo nazionali e regionali che a pagare certe scelte saranno le imprese e i lavoratori, aumenterà la burocrazia e per delle regioni ci saranno più tributi. La vera criticità per il nostro territorio sarà però che le aree interne saranno molto penalizzate. I pochi fondi minimi garantiti verranno concentrati in altre aree, soprattutto quelle urbane.
Sentire parlare di divisioni territoriali in Italia, dopo due secoli di unità e oltre 70 anni di Repubblica, fa rabbrividire. Quindi cercheremo di arrivare a votare Sì al referendum. Per un’Italia unita, libera e giusta.
Delegati del
Comitato Promotore per il sì al referendum per l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata


