Appalusi a scena aperta, i ragazzi della scuola di Caldarola, come solo loro sanno fare, hanno ancora una volta emozionato tutti.

Martedì 21 maggio si è concluso il percorso annuale del laboratorio teatrale, con lo spettacolo in replica “Finalmente a teatro: storie per tutte le stagioni” del regista Francesco Facciolli.

Nella stessa data, sempre a teatro, è stata allestita una mostra per condividere con la cittadinanza la “Seconda mappa di Comunità per Caldarola”, frutto del percorso triennale con gli esperti della “Mappa di comunità “e dei “Cantieri mobili di storia” di Macerata.

Le attività presenti nel PTOF, nei filoni “Io partecipo” e “Io mi prendo cura “hanno coinvolto tutte e cinque le classi della scuola primaria di Caldarola.

La progettazione legata al territorio e alle sue tradizioni ha avuto lo scopo di

motivare gli alunni a riscoprire i luoghi del cuore ed a poterli rivivere, coinvolgendoli in momenti inclusivi, interdisciplinari e laboratoriali, aventi come filo conduttore il motto “CON CURA E IN COMUNITÀ APRIAMO LE PORTE DELLA LIBERTÀ”.

Il via è stato dato con la festosa accoglienza di settembre quando bambine/i e genitori hanno ascoltato i racconti di momenti di vita dell’epoca della contessa e del conte Pallotta, interpretati da Mariaelisa Carlini e da Mauro Capenti, per stimolare la curiosità di conoscere e riappropriarsi di luoghi culturalmente importanti per la comunità; Mazzini, infatti, sosteneva che l’identità di un popolo è data dalla storia, dal presente, ma soprattutto dal progetto che ha di sé per il futuro.

I coniugi Pallotta ci hanno poi accompagnati davanti al Teatro comunale dove, allietati dalle note di Va Pensiero, ci ha accolti il sindaco Giuseppetti che ha dato a tutti la bella notizia della sua imminente riapertura.

 

E così sono iniziati gli incontri con gli esperti delle Mappe di comunità (Cristiana e Armando Machella, Egle Carradorini, Vittore e Vincenzo Ciccotti) con i nonni e le ricerche delle fonti per sapere di tutto e di più sul Teatro.

Scoperto che il soffitto del teatro vede affrescate le quattro stagioni, nel secondo quadrimestre gli alunni sono stati coinvolti nella lettura a classi aperte del classico di Italo Calvino, Marcovaldo. Successivamente hanno condiviso il copione scritto da Scilla Sticchi e Francesco Facciolli, scelto il personaggio da interpretare, memorizzato la parte, le canzoni, progettato e collaborato, sempre a classi aperte per creare e per reperire il materiale necessario per lo spettacolo finale: gli inviti, le coreografie delle canzoni, i disegni sulle magliette, i cartelli e gli oggetti caratterizzanti i personaggi…Veri e propri compiti di realtà, sfidanti, motivanti e volti a potenziare le competenze civiche e sociali.

Contemporaneamente gli alunni hanno portato avanti la progettazione e la realizzazione di vari elaborati cartacei e digitali, esposti poi nella mostra allestita al teatro insieme al gruppo delle Mappe di comunità e inaugurata domenica 19 maggio.

 

Ringraziamo gli esperti, il regista, il sindaco, i genitori, gli sponsor, le dirigenti scolastiche Simona Sargolini e Fabiola Scagnetti che credono fermamente come noi nella collaborazione con il territorio: grazie di cuore a tutti voi per esservi presi cura di noi!

Vi lasciamo alcuni pensieri dei bambini…

Eravamo emozionati e felici per la presenza dei nostri genitori!”

Avevamo paura di non ricordarci la parte, ma è andato tutto bene”.

Era la prima volta che salivamo su un palco”.

Ci siamo divertiti per le parti e le canzoni interpretate”.

Avevamo anche paura del giudizio esterno e di dimenticare le battute.”

Eravamo felici e soddisfatti quando il pubblico rideva e applaudiva!”

Ma anche le insegnanti erano ansiose ed emozionate per noi alunni.”

Eravamo emozionati,felici e ansiosi! E’stato bello essere con i nostri amici e aiutarsi a

vicenda!”

Esperienza sicuramente da rifare!”

Eravamo molto impauriti dalle tante persone… alcune molto importanti!

Il cuore ci batteva forte forte.”

Noi di quinta abbiamo dato l’iniziativa ed è stato magnifico condividere il progetto “Mappa

di comunità” con le altre classi.

Pensiamo che sia stato il miglior modo per concludere il

grande capitolo della scuola primaria e noi ragazzi vi affidiamo il progetto, prendetevene

cura!”

Abbiamo seminato ora è il vostro turno di coltivare e raccoglierne i frutti.

E’ stata un’ esperienza molto bella ed abbiamo imparato a collaborare con le altre classi!

Vorremmo rifarlo di nuovo!”

Le insegnanti, gli insegnanti, le alunne e gli alunni della Scuola Primaria di Caldarola.

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