Il Programma Straordinario della Ricostruzione è realtà nel Comune di Cessapalombo. Il documento che detta le linee guida per una ricostruzione uniforme all’interno del territorio comunale è stato presentato questa mattina nella Sala consiliare del municipio. All’incontro hanno partecipato il sindaco, Giuseppina Feliciotti, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, senatore Guido Castelli, oltre a numerosi cittadini, che hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e comprendere meglio le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Si tratta di uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare il processo di ricostruzione. Il Comune di Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico per il territorio.

«Il Psr rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come Cessapalombo, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – come spiegato dal sindaco Feliciotti -. L’adozione del Piano consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, in assenza di una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata che quella pubblica».

Sul valore dello strumento è intervenuto anche il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli: «I Programmi Straordinari di Ricostruzione servono a dare certezza, regole chiare e tempi più rapidi – ha detto -. Dove c’è una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero. Il Psr consente di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e riportando qualità e coerenza nei centri colpiti dal sisma. In un Comune come Cessapalombo, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, questo strumento assume un valore ancora più strategico: non si limita alla ricostruzione edilizia, ma propone una visione complessiva di rilancio socio-economico del territorio. Valorizza le risorse ambientali non come vincoli, ma come opportunità, accende una luce sugli elementi culturali e li cura, potenzia le infrastrutture, È così che la ricostruzione può trasformarsi in un’occasione concreta di sviluppo e rigenerazione per la comunità. Uno strumento che si inserisce in un quadro incoraggiante per quanto riguarda la ricostruzione, come dicono i numeri soprattutto di quella privata».

Il Programma introduce infatti regole chiare e condivise, come abachi della ricostruzione, indicazioni su colori, materiali, tipologie di finestre e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici omogenei, di qualità e coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: demolendo e ricostruendo secondo i parametri stabiliti dal Psr, in molti casi non sarà necessario richiedere ulteriori pareri alla Soprintendenza o al Parco, con una significativa riduzione dei tempi di approvazione. Il Programma, poi, non si limita agli aspetti architettonici, ma contiene anche una programmazione complessiva della ricostruzione, definendo priorità, cronoprogrammi degli interventi, indicazioni sulla realizzazione delle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli eventuali aggregati edilizi e, se necessario, su possibili delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – conclude Feliciotti -, il Psr rappresenta quindi un’ulteriore e concreta spinta per accelerare la ricostruzione, offrendo certezze ai cittadini e agli operatori». Il documento, dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, potrà essere portato in consiglio comunale non prima di 30 giorni – a partire da oggi -, per la sua approvazione definitiva e successiva applicazione.

Il quadro della ricostruzione. A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025, periodo in cui si concentra la quota più rilevante delle risorse effettivamente erogate dopo anni di avvio lento. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva superano i 3,6 milioni di euro, segnando il consolidamento dei cantieri e il superamento della fase di stallo iniziale. Il 2024 conferma il trend positivo, con contributi liquidati per circa 3,8 milioni di euro, a fronte di un flusso ormai continuo di lavori in esecuzione. Il 2025 rappresenta l’anno di massima accelerazione, con oltre 5 milioni di euro liquidati, il dato più alto registrato dall’avvio della ricostruzione. Nel complesso, al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva a Cessapalombo ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Un volume di risorse che si è concentrato in larga parte negli ultimi tre anni. In parallelo procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, cimiteri, infrastrutture, interventi di rigenerazione urbana, beni culturali ed edifici di culto.


