Affidare i musei e il Castello della Rancia a una cooperativa toscana è un errore politico e una sconfitta per la città!
Le forze di opposizione Forza Italia e Lega Tolentino esprimono profonda contrarietà e forte preoccupazione per la decisione dell’Amministrazione comunale di affidare la gestione dei Musei Civici, della Sala di Lettura e dello IAT alla cooperativa “L’Orologio” di Pontassieve (Firenze).
Una scelta che, pur formalmente legittima, appare politicamente miope, socialmente penalizzante e culturalmente discutibile.
Tolentino perde così un’importante occasione per valorizzare le proprie risorse, le proprie competenze e le energie locali che da anni operano nel campo della cultura, del turismo e della promozione del territorio.
L’Amministrazione ha scelto di consegnare la gestione del nostro patrimonio storico e artistico a un soggetto esterno, lontano, che nulla ha a che fare con la nostra realtà. Una decisione che non tiene conto né della conoscenza del contesto locale, né del radicamento culturale e umano necessario per valorizzare davvero i nostri beni.
Il risultato è che Tolentino sarà amministrata “a distanza” anche nella sua anima culturale, come se fosse una filiale di un progetto nazionale, anziché una città viva con una propria identità da promuovere.
E viene naturale chiedersi: dovremo attenderci lo stesso metodo anche per il Teatro Nicola Vaccaj?
Dovremo forse assistere all’ennesimo affidamento a soggetti esterni, perdendo un’altra opportunità di crescita per i nostri artisti, le nostre maestranze, i nostri giovani che amano e vivono il teatro?
Sarebbe inaccettabile che anche uno dei simboli più rappresentativi della nostra città, ricostruito con tanto impegno e sacrificio, fosse gestito da chi non appartiene a questa comunità e non ne conosce la storia e l’anima.
La cultura, per noi, non è un semplice servizio da appaltare al ribasso.
È un investimento strategico per la crescita, la formazione e l’orgoglio di una comunità.
Un’amministrazione lungimirante avrebbe colto questa opportunità per creare posti di lavoro qualificati, offrendo spazio ai tanti giovani tolentinati laureati in beni culturali, storia dell’arte, comunicazione o turismo; avrebbe favorito la nascita di una rete di collaborazioni tra associazioni, cooperative locali e operatori economici, generando un circuito virtuoso di sviluppo e partecipazione.
Invece, ancora una volta, si è scelto di guardare fuori dai confini comunali e regionali, perdendo una preziosa occasione di crescita interna.
È paradossale parlare di “valorizzazione” quando le risorse economiche e le professionalità vengono sottratte al territorio e affidate a un soggetto esterno che, per forza di cose, dovrà prima “studiare” ciò che chi vive qui conosce da sempre.
Chi gestirà i nostri musei dovrà imparare da zero ciò che i tolentinati sanno per esperienza, passione e tradizione.
Forza Italia e Lega non mettono in dubbio la regolarità delle procedure, ma contestano con forza la visione politica che le ha ispirate.
Si poteva e si doveva immaginare un percorso diverso, partecipato, capace di coinvolgere le risorse del territorio, le scuole, le università, le Pro Loco, le imprese turistiche, i professionisti della cultura.
Si è invece preferito un modello distante, burocratico e impersonale, che rischia di appiattire la nostra offerta culturale e di ridurre Tolentino a una semplice “tappa” nel catalogo di una grande cooperativa nazionale.
Chiediamo all’Amministrazione comunale di spiegare ai cittadini quale reale beneficio economico e culturale porterà questa scelta, e se esistano garanzie concrete sul coinvolgimento di personale locale nelle attività.

Perché se anche la cultura diventa un affare per pochi, a pagare saranno ancora una volta i tolentinati, privati di lavoro, protagonismo e identità.
Tolentino ha bisogno di una politica che creda nel valore delle proprie persone, non di decisioni che trasferiscono altrove ciò che qui può e deve essere costruito.
La nostra opposizione continuerà a vigilare, con senso di responsabilità ma anche con fermezza, perché il patrimonio culturale di Tolentino resti patrimonio dei tolentinati, e non merce di scambio nelle logiche delle grandi esternalizzazioni.
Scorcella Roberto
Coordinatore
FORZA ITALIA TOLENTINO
Gabrielli Giovanni
Segretario
LEGA TOLENTINO


