Due eventi straordinari si sono intrecciati in una giornata memorabile: da un lato il ritrovo, dopo 40 anni, delle due squadre Juniores 1984/1985 e 1985/1986; dall’altro la celebrazione dei 50 anni di storia calcistica di Alessio Spurio, simbolo e cuore pulsante del Chiesanuova Calcio dal 1975 al 2025.
(foto calcio d’inizio i capitani Marco Marini e Alessio Spurio)

Mezzo secolo di passione vissuto in una piccola frazione di appena mille abitanti, che ha scritto pagine indelebili nel calcio marchigiano, partendo dalla Seconda Categoria fino a raggiungere l’Eccellenza Regionale. Un’impresa unica per la più piccola realtà ad aver disputato un campionato regionale, affrontando squadre che hanno fatto la storia del professionismo, come Fermana, Civitanovese, Maceratese, Tolentino, Osimana e Fano. All’epoca sembrava un sogno anche solo pensare di scendere in campo contro club così blasonati, e invece quel sogno si è realizzato grazie alla dedizione di dirigenti, giocatori e tifosi.
L’iniziativa è nata dal desiderio di alcuni ex giocatori, che da anni volevano ritrovarsi per una partita, una cena, ma soprattutto per rivivere insieme emozioni e ricordi. L’incontro si è svolto sul nuovo campo sintetico “Don Guido Bibini”, inaugurato il 21 giugno scorso e dedicato al parroco storico di Chiesanuova, primo tifoso della squadra e sempre vicino alla società anche nei momenti più difficili. La struttura è stata concessa dalla società, attualmente presieduta da Luciano Bonvecchi.

Dopo la gara, il gruppo si è riunito presso l’oratorio per una cena conviviale. Non tutti sono riusciti a partecipare, ma alcuni, come Giovannini dalla Germania, hanno seguito l’evento tramite i social. Proprio lui, dal divano di casa, si è divertito a guardare e condividere i video ricevuti, scherzando sui social con ironia su Alessio Spurio, “non migliorato” in campo dopo tanti anni ma sempre simbolo e trascinatore.
Tra i ricordi più belli, anche quello di Enea Marchegiani, gladiatore del Chiesanuova, che giovanissimo contribuì prima alla salvezza e poi, maturando insieme a quella storica Juniores, fu tra i protagonisti della vittoria del campionato 1990/91 di Seconda Categoria.
Durante la serata, Alessio Spurio ha voluto celebrare i suoi 50 anni nel Chiesanuova Calcio (1975-2025). Un traguardo incredibile, considerando che la società, fondata nel 1967, non ha mai cambiato matricola e non ha mai rinunciato né alla prima squadra né al settore giovanile. Un modello virtuoso, piccolo ma solido, apprezzato anche da professionisti come Francesco Miccoli, ex Fermana, che ha definito il Chiesanuova “una piccola grande realtà”.
Nel corso della serata sono stati premiati due storici allenatori: Luciano Caprara e Marcello Temperi, insieme allo storico accompagnatore Moris Pierucci. Riconoscimenti anche per dirigenti e giocatori, tra cui due simboli del calcio locale:
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Andrea Brunacci, arrivato grazie a Italo Schiavi, ex Sanbenedettese, poi passato al Giulianova e con una lunga carriera in Serie D (Montegranaro, Cingolana).
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Massimo Marchegiani, bomber corteggiato da Fiorentina e Sanbenedettese, rimasto per scelta a Chiesanuova prima di essere ceduto alla Cingolana in Serie D. È stato l’unico giocatore della società a vestire la maglia della Rappresentativa Marche, allenata da Aldo Bet, ex calciatore del Milan.
Una serata di ricordi, orgoglio e identità, vissuta all’insegna della gratitudine e dell’amore per una maglia che ha unito generazioni e scritto una bellissima storia di sport e comunità.


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