Il braccio di ferro fra il comitato “Salviamo Belforte” e le ditte WIND Tre, Zefiro Net e Cellnex di telefonia continua e con un comunicato stampa fanno sapere che anche l’Unione Montana dei Monti Azzurri ha autorizzato l’istallazione dell’antenna tramite il SUAP.
Di seguito il comunicato:
“Il Comitato “Salviamo Belforte” denuncia pubblicamente la intolleranza e la protervia delle ditte WIND Tre, Zefiro Net e Cellnex che, sentendosi evidentemente troppo sicure del fatto loro, hanno proceduto alla istallazione di parte del traliccio propedeutico alla antenna per la telefonia mobile in C.da San Giorgio di Belforte quando ancora il giudizio davanti al TAR delle Marche era in corso e, fatto di estrema gravità, l’hanno mantenuta anche dopo la notifica della Sentenza n° 533/2025 dello stesso TAR, esecutiva per legge, che ha accolto il ricorso del Comune e dei residenti contro la istallazione.
Questi signori, con il loro incauto comportamento, dimostrano di non avere il minimo rispetto dei cittadini belfortesi.
Ma, cosa ancor più grave, è che l’Unione Montana dei Monti Azzurri che – sbagliando – aveva autorizzato la istallazione dell’antenna tramite il SUAP, anzichè schierarsi a difesa della salute e dei diritti dei propri cittadini, pur avendo anticipato che non si sarebbe neppure costituita in giudizio e che invece al contrario ha addirittura contestato il diritto del Comitato a ricorrere – oggi dichiara di non avere poteri a riguardo.
Ma non è così.

Dal momento che l’Unione Montana incarna l’Autorità Amministrativa che ha rilasciato il Titolo Unico Autorizzativo, ben potrebbe prendere atto della esecutività della sentenza ed agire in autotutela annullando o, quantomeno, sospendendo cautelativamente l’efficacia del Titolo Autorizzativo.
In ogni caso, essendo il mantenimento di parte del traliccio palesemente illegittimo, l’Unione Montana, della quale è noto l’iper attivismo, potrebbe raccordarsi con il Comune di Belforte, al quale il TAR ha dato pienamente ragione, in un rapporto di leale collaborazione tra enti locali.
Ma si tratta evidentemente di chiedere troppo.
E’ stata vinta una battaglia ma, evidentemente, la guerra per avere rispetto dei diritti e della dignità dei cittadini è ancora molto lunga.
Belforte, lì 10/7/2025.
Il Comitato “Salviamo Belforte”.


