Un momento di profonda gratitudine e attaccamento al territorio ha arricchito la cerimonia per la riapertura del Castello di Pitino, una delegazione dell’associazione “Amici di Pitino”, guidata dal presidente Enrico Prosperi, ha infatti voluto omaggiare il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, con la consegna di un quadro con una suggestiva e bellissima immagine del castello appena restaurato.

Una breve ma significativa “cerimonia nella cerimonia” che ha testimoniato la forte sinergia tra l’Amministrazione comunale e l’associazionismo locale.

Alla consegna del quadro erano presenti le massime autorità istituzionali che hanno preso parte al taglio del nastro: il Commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, senatore Guido Castelli, il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Marche, Silvia Luconi, il presidente del Consiglio comunale della Città di San Severino Marche, Sandro Granata, e il tenente colonnello Massimiliano Mengasini, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata.

La restituzione del complesso fortificato rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità. L’imponente intervento di restauro e consolidamento conservativo, realizzato grazie a un finanziamento di 1 milione e 675 mila euro stanziato nell’ambito del Piano Nazionale Complementare (Pnc) alle aree colpite dal sisma e promosso dalla Struttura commissariale, ha restituito un gioiello di storia da anni abbandonato.

Proprio in vista dello storico appuntamento della riapertura del Castello di Pitino, la scorsa settimana il sindaco Rosa Piermattei aveva peraltro voluto incontrare gli abitanti della frazione per presentare nel dettaglio i complessi lavori eseguiti, che hanno messo in sicurezza le mura storiche e gran parte degli edifici, come le chiese di Santa Maria della Pietà e di Sant’Antonio Abate.

“La riapertura del Castello di Pitino alla comunità rappresenta l’o

pportunità di tornare a vivere i luoghi che hanno visto crescere e operare i nostri avi, riscoprendone la memoria e sentendola più vicina – sottolinea Enrico Prosperi, che aggiunge – È un modo per rendere loro omaggio e ringraziarli per il patrimonio di valori, tradizioni e storia che ci hanno tramandato. L’associazione farà tutto quanto è nelle proprie possibilità affinché questa eredità non sia soltanto custodita, ma diventi un volano per la valorizzazione e lo sviluppo dell’intero territorio”.

La rinascita del Castello di Pitino, unita ai recenti avviamenti dei lavori per la riparazione della cappella del cimitero frazionale, si inserisce come un tassello emblematico di un percorso virtuoso volto a ridare dignità, memoria e futuro ai luoghi simbolo proprio della comunità settempedana.

.

Lascia un commento