Le polemiche sul nuovo Campus scolastico di Tolentino interessano anche il Consiglio Regionale per un’interrogazione del consigliere Leonardo Catena, noto per essere stato sindaco di Montecassiano dal 2014 per tre mandati consecutivi. Nel 2025 è stato eletto al Consiglio Regionale delle Marche con il PD. La tematica riguarda il progetto del Campus scolastico di Tolentino con i lavori che sono partiti da qualche settimana in grave ritardo secondo la minoranza regionale che ha proposto l’interrogazione in Regione.
Sul tema è intervenuta con forza Silvia Luconi, esponente di Fratelli d’Italia e consigliere regionale, è stata nominata Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche nel novembre 2025. Coadiuva il presidente Francesco Acquaroli, occupandosi di promozione turistica, cultura, valorizzazione dell’entroterra e commercio, continuando anche ad essere consigliere comunale di Tolentino nei banchi della minoranza.
Ecco il suo intervento 
Ringrazio l’Assessore Baldelli per aver risposto su una tematica che non afferisce minimamente alla Regione Marche e che è di competenza invece di Provincia di Macerata e di USR, ma viene utilizzata anche in assise per continuare a fare politica su una situazione sulla quale da oramai quasi dieci anni si dice di tutto.
Il Consigliere Catena fa continuare quella che non posso che definire una vera e propria saga che non ha fatto altro che mettere in ridicolo un territorio intero con effetti anche sugli istituti scolastici stessi; chi interroga ha detto in altre occasioni di aver amministrato tanti anni e di conoscere le problematiche della burocrazia e invece oggi sembra ignorare che si tratta di un’opera complessa, di straordinaria rilevanza, con un finanziamento di trentadue milioni di euro, che richiede tempi oggettivi sia in termini di reperimento risorse che di avvio del cantiere.
Condanno con fermezza coloro che negli anni hanno demonizzato il Campus in tutte le maniere possibili.
Rimango convinta che su tematiche di questo tipo non si debba fare politica, perché il danno non viene fatto alla maggioranza in regione o in provincia che governa, ma agli istituti scolastici stessi, portati in pasto ai giornali o alle pagine dei social con narrazioni di crisi che non li aiutano di certo.
Le scuole si difendono nelle scuole: l’ingerenza politica produce solo danni al territorio, agli alunni, agli insegnanti.
Me lo consenta il Consigliere Catena: il mio territorio lo conosco, e lo conosco bene.
Il cantiere è già avviato, lavora alacremente, e certamente non si riduce al solo recinto, come ha dimostrato la foto che ho portato in aula e che risale ad almeno un mese fa.
Se me l’avesse chiesta gliel’avrei data e gli avrei anche risparmiato di fare l’interrogazione così da evitare di mandare ancora una volta in pasto all’opinione pubblica alunni, insegnati e genitori.
Il territorio che vivo e che abito e che ho l’onore di rappresentare questo non lo chiede.

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