“Sono oltre 600 le visite aggiuntive garantite nel fine settimana, rispetto alle attività già programmate, per ridurre le liste di attesa”. Con queste parole l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha commentato i risultati del quarto weekend dell’iniziativa regionale dedicata al miglioramento dell’accesso alle cure.

Il dato si inserisce nel quadro del piano straordinario messo in campo dalla Regione Marche, che prevede l’apertura di ambulatori e reparti anche nei fine settimana su tutto il territorio regionale. “Un programma che sta già dando riscontri concreti – ha sottolineato Calcinaro – e che dimostra come l’estensione delle attività nei fine settimana possa incidere positivamente sull’accesso alle cure”.

All’iniziativa partecipano tutte e cinque le Aziende Sanitarie Territoriali, l’INRCA e l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in un’azione coordinata che ha l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e di rispondere in modo più efficace alle esigenze dei cittadini.

Calcinaro ha infine voluto sottolineare il valore umano e professionale dell’iniziativa: “Ci tengo a ribadire che non si tratta di una soluzione definitiva, ma di un segnale importante. Un risultato che si raggiunge grazie a medici, operatori sanitari e tecnici che credono in una sanità capace di andare incontro alle esigenze dei cittadini. Per questo li voglio ringraziare”.

Il piano regionale proseguirà fino al 24 maggio e riprenderà dal 3 ottobre al 29 novembre 2026, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente le attività e consolidare i risultati ottenuti nella riduzione delle liste di attesa.

Come si valuta in generale?

La situazione rimane complessa, con una forte divisione tra le urgenze (gestite abbastanza bene) e le visite programmate (dove si registrano i ritardi maggiori).

  • Urgenze (Codice U): Generalmente garantite entro le 72 ore previste.

  • Visite “Differibili” e “Programmate”: Qui si concentrano i problemi maggiori. I tempi di attesa per esami non urgenti possono essere molto lunghi:

    • Risonanza Magnetica: Si segnalano attese che possono arrivare fino a quasi un anno (300+ giorni) per i casi non urgenti.

    • Visite Oculistiche ed Ecografie: Anche qui le attese per visite di controllo o programmate possono superare i 6-8 mesi.

    • Colonscopia: È uno degli esami più critici, con attese spesso superiori all’anno nel sistema pubblico.

🏥 Cosa sta facendo la Regione?

Per combattere queste attese, la Regione Marche ha attivato un Piano Straordinario valido per il 2026 che prevede:

  1. Ospedali aperti nel Weekend: Fino al 24 maggio 2026 (e poi di nuovo in autunno), molte strutture effettueranno visite ed esami diagnostici (come TAC e risonanze) anche il sabato e la domenica per smaltire le code.

  2. Nuove Assunzioni: È stato annunciato un piano per assumere circa 800 nuove figure tra infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) per potenziare gli organici.

💡 Consigli Pratici per Te

Se devi prenotare una visita nelle Marche in questo periodo:

  • Chiedi del Weekend: Quando chiami il CUP, chiedi esplicitamente se ci sono posti disponibili nei fine settimana grazie al nuovo piano straordinario.

  • Priorità sulla Ricetta: Controlla sempre la lettera di priorità sulla tua ricetta (U, B, D, P). Se la tua condizione peggiora, torna dal medico di base per farti cambiare la priorità (ad esempio da P a B), il che ti dà diritto a tempi molto più brevi.

  • CUP Regionale: Tieni monitorato il portale o l’app del CUP Marche, poiché con le nuove aperture del weekend potrebbero liberarsi posti all’improvviso.

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