Nel corso del Consiglio comunale del 20 agosto 2025 è stata definita la strategia per affrontare la difficile situazione economico-finanziaria di Sarnano III Millennio, società partecipata dal Comune di Sarnano per oltre l’87%.

Dall’analisi condotta – anche sulla base dello studio commissionato allo Studio Gigli – è emersa una condizione di insolvenza che non consente alla società di adempiere ai propri obblighi verso i creditori. Per questa ragione, l’Amministrazione comunale, in qualità di socio di maggioranza, ha deliberato l’avvio della procedura di di .

Gli obiettivi principali della scelta sono:

  • evitare il fallimento della società e la conseguente perdita di valore;
  • avviare un percorso di privatizzazione della quota comunale, garantendo la continuità gestionale attraverso l’ingresso di soggetti terzi;
  • scongiurare l’escussione della fideiussione rilasciata dal Comune a copertura delle perdite della partecipata.

La procedura di concordato consentirà inoltre la nomina, da parte del Tribunale, di un Commissario incaricato di vigilare sul corretto svolgimento delle operazioni, di valutare le manifestazioni d’interesse e di garantire trasparenza e rispetto delle normative vigenti (TUSP, CCII, Corte dei Conti).

La decisione, frutto di un’approfondita analisi tecnico-documentale e non di un mero indirizzo politico, è finalizzata a tutelare l’ente pubblico, salvaguardare la continuità e aprire alla privatizzazione in condizioni di equilibrio.

Il provvedimento ha registrato il voto contrario dei consiglieri Battaglioni e Tartabini (Fratelli d’Italia) e dei consiglieri di minoranza Dari (segretario del Partito Democratico di Sarnano) e Merli

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