Le immagini parlano, spesso più delle parole. In questi ultimi mesi, sui social network si moltiplicano le foto della città ducale punteggiata da gru, scattate da cittadini, turisti e studenti. Inquadrature diverse, orari e luci variabili, ma un messaggio comune: Camerino sta cambiando volto, sta ricostruendo la propria identità. Uno scenario urbano che racconta, attraverso questi scatti condivisi online, una trasformazione tangibile, e che ha colpito positivamente anche il Sindaco Roberto Lucarelli.
“Queste immagini spontanee raccontano meglio di qualsiasi discorso il momento che stiamo vivendo – commenta il primo cittadino – quelle gru, così numerose, non sono solo strumenti da cantiere: sono il simbolo concreto della rinascita della nostra città”.
A nove anni dal sisma che ha profondamente colpito il territorio, la ricostruzione è finalmente entrata in una fase operativa concreta e visibile. Un processo lungo e articolato, che richiede impegno quotidiano, programmazione e soprattutto unità d’intenti tra istituzioni e comunità.
“Mai come in questi ultimi due anni – sottolinea Lucarelli – noi Sindaci dei territori colpiti siamo stati coinvolti e ascoltati nel percorso della ricostruzione. Stiamo finalmente vedendo i frutti di un lavoro complesso, ma condiviso con il Commissario straordinario sen. Guido Castelli e con la Regione Marche. Il Commissario Castelli sta portando avanti con grande determinazione ed efficacia il suo lavoro, ascoltando concretamente e attivamente l’azione politica delle Amministrazioni comunali”.

La fase attuale è caratterizzata da un’accelerazione significativa, supportata da una struttura commissariale attenta e collaborativa. Le esigenze dei territori vengono ascoltate e tradotte in interventi concreti, in grado di incidere positivamente sulla qualità della vita dei cittadini e sul rilancio del tessuto urbano e sociale.
“Il nostro obiettivo – prosegue il Sindaco – non è solo quello di ricostruire le case, ma di restituire speranza, servizi e prospettive alle persone. Dobbiamo creare le condizioni perché giovani e famiglie scelgano di restare, vivere e investire in queste terre”.
In questa visione, la rigenerazione non è solo fisica, ma anche sociale e culturale. Eventi, spazi di comunità, occasioni di incontro e partecipazione diventano strumenti fondamentali per ricostruire il senso di appartenenza e rilanciare la vita dei nostri borghi. Per questo l’Amministrazione comunale continua a sostenere le iniziative culturali consolidate e ad appoggiare nuovi momenti di condivisione e incontro, indispensabili per tenere vivo il tessuto sociale.

“Camerino vuole tornare a vivere pienamente – conclude Lucarelli – e lo farà grazie a un grande gioco di squadra tra cittadini, istituzioni come l’Università e l’Arcidiocesi, imprese e associazioni. La sfida è grande, ma ancora più grande è la volontà di riuscirci insieme, per restituire al nostro Appennino centrale lo splendore che merita. Sfruttare il clima elettorale per gettare ombre su un lavoro che sta evidenziando risultati e soprattutto ha generato un’atmosfera costruttiva e sinergica attorno al mondo della ricostruzione tra istituzioni e comunità è sleale e dannoso. È indice di poco senso di responsabilità e poco amore per la propria terra”.


