Con la fine dell’estate tutto ritorna nella “normalità” e la quotidianità ci ricorda che a maggio del 2025, nelle Marche, si ritorna al voto per scegliere chi governerà la Regione per il prossimo quinquennio.
Mentre nel centrodestra si va verso la ricandidatura di Francesco Acquaroli, nel centro sinistra si cerca il candidato. Alcune voci vedono in corsa il maceratese Romano Carancini, attualmente consigliere regionale sui banche dell’opposizione. Ma nelle ultime ore spunta anche il nome dell‘ex governatore Gian Mario Spacca che sembrerebbe piacere a Matteo Ricci che lo ha proposto alla festa dell’Unità.
Ecco come ha risposto Gian Mario Spacca nella sua pagina facebook:
“Innanzitutto, è doveroso ringraziare Matteo Ricci per l’attenzione che ha riservato a Base Popolare in un’occasione così significativa.
Sicuramente le sue parole saranno considerate altrettanto attentamente in un movimento – come il nostro, a piramide rovesciata – dove la Base è più importante del vertice e ogni scelta viene fatta nella comunità, privilegiando progammi e progetti operativi, che in questo caso riguardano le Marche.
Solo una considerazione non secondaria: la narrazione vuole che nel 2015 la rottura tra il centro e la sinistra sia avvenuta sul mio terzo mandato.
In realtà il distinguo avvenne sulla strategia di autosufficienza che il PD impose -forte del suo risultato elettorale ottenuto alle europee, oltre il 40%. Personalmente lo ritenevo un errore che avrebbe allontanato i ceti medi produttivi dal governo regionale, come poi è avvenuto.
In proposito incontrai a Roma Lorenzo Guerrini, allora plenipotenziario del PD, e chiesi di rimanere coerenti con la strategia coalizionale che aveva governato le Marche fin li: gli proposi anche due nomi come possibili candidati presidente per il centro-sinistra, Marco Pacetti e Roberto Oreficini. Ma il PD proseguì per la strada dell’autosufficienza, che l’ha condotto dove è oggi.
Ovvero a ricercare un “campo largo” (Letta) con una rinnovata coalizione di centro-sinistra.
Base Popolare, in questo momento è soprattutto impegnata nell’elaborazione di un programma che offra alle Marche più coesione sociale, una prospettiva economica di crescita e “la libertà di restare” per i giovani nel territorio. Quindi un impegno teso a consolidare il proprio progetto per le Marche . In autunno ad Ancona si svolgeranno probabilmente sia il congresso regionale che nazionale e presenteremo la nostra strategia, unitamente ad un terzo momento, ovvero un Confronto Popolare in cui saranno invitate tutte le forze che si richiamano alla tradizione e alla cultura popolare, che ha come presupposto la disponibilità al dialogo e al confronto. Un confronto non tattico, ma dentro la realtà per migliorare il benessere dei cittadini e restituire dignità alla politica.

Lascia un commento