Sarnano è uno dei borghi più belli d’Italia e da sempre la città vive di turismo. Il capogruppo di minoranza Giacomino Piergentili si è sempre battuto per portare la città alla ribalda del grande pubblico. Dai banchi dell’opposizione ha sempre fatto sentire la sua voce e oggi alza il tiro, attacca direttamente il nuovo sindaco Fabio Fantegrossi ( per 5 anni collega sui banchi dell’opposizione ) e lo fa con un comunicato ufficiale:
“La notizia era nell’aria, ma stentavamo a crederlo.
Apprendiamo infatti che il sindaco, con proprio decreto n. 4 del 9 luglio scorso, ha attribuito questa delega al turismo ad un consigliere comunale, quindi “extra-giunta”: è dunque ufficiale che Sarnano non avrà il suo assessore al turismo, caso pensiamo più unico che raro tra i comuni a vocazione turistica.
Ora, un primo appunto dobbiamo farlo dal punto di vista comunicativo dove il sindaco – non se l’abbia a male – non sembra ancora brillare per trasparenza e tempestività: anche in questo caso infatti, come era successo in occasione della nomina della giunta, a queste nomine non viene data alcuna divulgazione informativa, limitandosi alla mera pubblicazione del decreto prevista per legge all’albo pretorio del Comune (ma quanti sanno come accedere all’albo pretorio online?).
Siamo convinti che le capacità comunicative della nuova amministrazione comunale possano migliorare con il tempo: per adesso suppliamo noi a questa carenza informativa pubblicando qui il testo integrale del decreto di conferimento delle deleghe ai consiglieri comunali, anche per consentire a tutti di comprendere quale sia la differenza tra avere un assessore al turismo o un consigliere delegato.
Differenza di non poco conto, sebbene il sindaco nel consiglio comunale del 1° luglio scorso affermasse che i titoli e le etichette non contano: non si tratta infatti di titoli o etichette, ma di compiti e prerogative che la legge attribuisce ad un assessore e non ad un consigliere
Basta leggere alcuni passi dello stesso decreto di conferimento delle deleghe:
– “… il consigliere può essere incaricato di studi su determinate materie e di compiti di collaborazione circoscritti all’esame e alla cura di situazioni particolari, che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna…”;
– “… deleghe con riferimento a determinate materie… nell’ambito delle quali gli stessi Consiglieri delegati collaborano con il Sindaco nell’esame e nello studio di argomenti e problemi specifici, formulando al medesimo osservazioni e proposte…”;
– “… l’affidamento di incarichi delegati non può comportare l’adozione di atti a rilevanza esterna o compiti di amministrazione attiva che restano di competenza del Sindaco…”;
– “… il Consigliere delegato ha compiti di studio, analisi e verifica, con una funzione solamente propositiva, di mera collaborazione e di consulenza, con esclusione di poteri decisionali di alcun tipo diversi o ulteriori rispetto a quelli che derivano dallo status di consigliere e non avrà nei confronti dei dirigenti, funzionari e responsabili degli uffici comunali amministrativi alcun potere ulteriore rispetto a quello dei consiglieri comunali in quanto tali…”;
– “… il Consigliere comunale incaricato non partecipa alle sedute della Giunta comunale…”.
In estrema sintesi, mentre l’assessore ha margini operativi molto ampi (pur nel rispetto della collegialità della giunta di cui fa parte), il consigliere delegato è un mero collaboratore del sindaco nell’esame e nello studio di argomenti specifici, e non vi è chi non veda come questa limitazione sia penalizzante in un settore così strategico come quello del turismo.
Ovviamente il sindaco avrà avuto i suoi motivi per giungere a questa scelta (ripetiamo, più unica che rara): è una scelta evidentemente politica che dà anche un segnale su quelle che sono le priorità di questa amministrazione comunale.
Infatti, altro che cambiamento: qui siamo di fronte alla più evidente delle spartizioni di poltrone, sacrificando un comparto essenziale per Sarnano (quello turistico) e chi lo poteva certamente rappresentare con competenza.
Questione di pesi e contrappesi da primissima Repubblica: la giunta non poteva essere in maggioranza costituita da tre ex consiglieri della vecchia minoranza (Fantegrossi, Rocci ed Eleuteri) e quindi uno di loro andava sacrificato per far posto ad un “fedelissimo” di un’area politica (o meglio, al politico di un’area), e quando il faticoso parto della giunta sarà completato tutto apparirà finalmente chiarissimo.
Purtroppo il “sacrificato” è stato proprio chi avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di assessore al turismo: evidentemente il sindaco, nell’alternativa tra il rispetto delle competenze e l’obbedienza a diktat esterni, ha ritenuto la seconda il male minore.
Per quanto ci riguarda, riteniamo questa scelta assolutamente sbagliata e mortificante per un settore che rappresenta la linfa vitale di Sarnano: ma chi governa ha fatto le sue scelte ed ovviamente se ne assume le responsabilità.”


