Un racconto sul terremoto al Concorso Letterario Internazionale “Un Mondo di Parole – A World of Words” 2026

Il fascino della parola, dell’arte e della memoria si incontrano nell’edizione 2026 del Concorso Letterario Internazionale “Un Mondo di Parole – A World of Words. La mia opera in mostra al Museo”, iniziativa che celebra la creatività attraverso narrativa, poesia, fotografia, disegno e pittura.

L’iniziativa è promossa dal Museo MUVIO di Ottati, suggestivo spazio culturale situato nel cuore del centro storico del borgo cilentano, all’interno del Palazzo Baronale, edificio risalente alla fine del Seicento. Il museo sorge nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio mondiale UNESCO, e rappresenta un importante punto di riferimento per la valorizzazione della cultura, dell’arte e della memoria del territorio.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spicca il prestigioso secondo posto nella sezione Narrativa conquistato da Donatella Pazzelli, autrice di Camerino, con il racconto “Nove anni”, intenso testo che parla del terremoto che nel 2016 colpì il centro Italia e la sua città e della straordinaria capacità di resistenza della popolazione locale.

L’opera affronta con sensibilità il tema della distruzione e della ricostruzione, non solo materiale ma anche umana, restituendo la forza di una comunità che continua a guardare al futuro senza dimenticare il proprio passato.

“Sono molto contenta di questo riconoscimento per il mio racconto ‘Nove anni’ – ha dichiarato Donatella Pazzelli – che parla della paura e delle perdite inflitte dal terremoto che nel 2016 devastò questo territorio, ma anche di speranza e della forza di una popolazione che non vuole essere dimenticata, che ha trasformato la paura in forza e la perdita in occasione di rinascita. Il Cilento è una terra a me cara, dove ho ambientato il mio primo romanzo Gli ulivi di Albanella, e porto nel cuore l’accoglienza e il calore di questi posti in cui sono stata nel 2018”.

Il concorso conferma così la propria vocazione internazionale, offrendo uno spazio di incontro tra artisti e scrittori provenienti da realtà diverse e valorizzando opere capaci di raccontare emozioni, esperienze e territori. Il riconoscimento ottenuto da Donatella Pazzelli rappresenta un importante traguardo per l’autrice camerte e un’ulteriore attestazione del valore della narrativa che nasce dalla memoria, dall’identità e dall’impegno civile.

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