L’Amministrazione comunale di San Severino Marche ha confermato nell’ultima seduta del Consiglio comunale la scelta di non aumentare la pressione tributaria su cittadini e imprese.

Nonostante il complesso scenario economico caratterizzato dall’aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei tassi di interesse, il Comune ha scelto di mantenere invariate le aliquote dell’addizionale comunale all’Irpef e dell’Imu.

Per quanto riguarda l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’aliquota rimane fissata allo 0,60% per redditi fino a 15mila euro, allo 0,75% per redditi oltre i 15mila e fino a 28mila euro, allo 0,78% per redditi oltre i 28mila e fino a 50mila euro e allo 0,79% per redditi oltre i 50mila euro.

Anche per l’Imu, imposta municipale propria, lo schema approvato per l’anno 2026 ricalca quello degli anni precedenti, senza alcun incremento: per l’bitazione principale (solo cat. A/1, A/8 e A/9) aliquota del 6 per mille (0,6%) con detrazione di 200 euro, per i fabbricati rurali a uso strumentale aliquota azzerata, per altri fabbricabili classificati nel gruppo catastale D ad eccezione della categoria D/10 aliquota del 9,6 per mille (0,96%). Riduzioni riguardano per tutti i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D (ad esclusione dei fabbricati di categoria D/10) oggetto di attività di recupero per miglioramento del decoro urbano o della classe energetica: meno 0,05 punti percentuali e tutti gli altri fabbricati (diversi dall’abitazione principale e dai
fabbricati appartenenti al gruppo D), quali immobili di categoria A/10, B, C oggetto di attività di recupero per miglioramento del decoro urbano o della classe energetica: meno 0,05 punti percentuali.

La decisione di non ritoccare verso l’alto i tributi locali è stata illustrata durante l’approvazione della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione e bilancio di previsione 2026/2028.

L’Amministrazione ha sottolineato come la stabilità del carico fiscale sia un obiettivo prioritario per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie settempedane e la competitività delle attività produttive locali.

Si tratta di una scelta politica chiara e responsabile – è stato rimarcato durante la seduta consiliare – resa possibile attraverso un’attenta gestione della spesa pubblica e un costante monitoraggio delle entrate che ci consente di garantire la qualità dei servizi essenziali senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti, pur in un momento di tagli ai trasferimenti e rincari generalizzati”.

Il totale generale del bilancio per l’anno 2026 ammonta euro 49 milioni 281mila 262,30 euro.

 

Importanti novità amministrative e fiscali sono state approvate nell’ultima seduta del Consiglio comunale di San Severino Marche relativamente al Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di concessione di spazi ed aree pubbliche e di autorizzazione relative alla diffusione ed esposizione di messaggi pubblicitari istituito ai sensi della legge 160/2019.

Le modifiche al Regolamento, introdotte in particolare per ottimizzare il servizio di riscossione e alleggerire il carico sanzionatorio sui contribuenti, segnano una svolta nella gestione dei tributi minori e dell’occupazione del suolo pubblico.

La novità di maggior rilievo sul fronte operativo riguarda il cambio della guardia nella gestione del servizio. A decorrere dal 1 gennaio 2026, infatti, il nuovo concessionario per il servizio di accertamento e riscossione sarà la società Andreani Tributi Srl.

La nuova società si occuperà della gestione completa del canone patrimoniale per l’esposizione pubblicitaria e canone sulle pubbliche affissioni, del canone patrimoniale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, del canone mercatale ma anche della riscossione coattiva di tutte le entrate comunali e delle sanzioni più leggere e addio ai limiti minimi

Il Consiglio ha inoltre deliberato una significativa revisione del sistema sanzionatorio per i casi di tardivo o mancato pagamento. Con l’obiettivo di venire incontro ai cittadini, la sanzione amministrativa viene ridotta dal 30% al 25% del canone non versato o versato in modo tardivo.

Contestualmente è stata eliminata la rigida forbice edittale che prevedeva sanzioni non inferiori a 25 euro e non superiori a 500 euro. Questa modifica permetterà una maggiore proporzionalità della sanzione rispetto all’entità dell’importo dovuto.

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