Negli ultimi giorni il dibattito riguardante l’autorizzazione della Regione Marche alla Link Campus University ha coinvolto anche noi studenti e studentesse. Sulla stampa regionale sono apparse dichiarazioni che, direttamente o indirettamente, criticano chi, come noi e i rettori dei quattro atenei marchigiani, ritiene questa scelta un rischio per il sistema universitario pubblico della nostra regione.

 

Molti di noi condividono infatti le preoccupazioni dei rettori: l’arrivo di un’università telematica privata con corsi di medicina e odontoiatria potrebbe compromettere la sostenibilità delle nostre università pubbliche, già colpite da tagli ai finanziamenti. Questo minaccia non solo le risorse economiche, ma anche lo sviluppo socio-culturale del territorio, con un impatto particolarmente negativo per l’Università di Camerino.

 

Per queste ragioni, una nostra rappresentanza ha partecipato al presidio organizzato ad Ancona davanti a Palazzo Leopardi, sede del Consiglio regionale, insieme ad altre liste e sindacati studenteschi della regione.

Dichiara Matteo Ianni, della lista studentesca Comunichiamo: «L’università non è un’azienda. Non si possono fare distinzioni tra studenti, corsi e atenei basandosi sul profitto, quando gli obiettivi prioritari devono essere la didattica e la ricerca. In una regione con quattro università pubbliche, e con un Fondo di finanziamento ordinario in calo – basti pensare che Unicam ha perso il più del 10%  di risorse – sarebbe stato più sensato investire su di esse, anziché su una telematica privata».

 

Tuttavia, alcune posizioni espresse da Azione Universitaria sulle testate locali hanno accusato chi esprime preoccupazioni di fare “polemiche ideologiche e liberticide, asservite a logiche politiche ed elettorali lontane dagli interessi degli studenti”.

 

Ci dispiace leggere simili affermazioni, perché la nostra azione è esattamente l’opposto: lavoriamo per tutelare le studentesse e gli studenti, indipendentemente da schieramenti partitici. Il paradosso è che queste critiche provengono da chi, come Philipp Sandroni – giovane attivista di Fratelli d’Italia – rappresenta apertamente un partito e quindi ha interesse a difendere le scelte della Regione. Ci chiediamo dunque chi stia davvero parlando per fini politici ed elettorali.

 

Come sottolinea il presidente del Consiglio degli Studenti Unicam, Edoardo Pettinari: «Il nostro obiettivo è proteggere gli interessi delle studentesse e degli studenti. Ognuno ha la rispettiva opinione e ciascuno le proprie idee politiche, ma è grave che giovani militanti di partiti politici parlino a nome delle liste universitarie, difendendo la propria parte senza argomentazioni reali e attaccando gli altri in modo non costruttivo. È paradossale che chi oggi difende l’approvazione regionale alla Link sia espressione dello stesso partito che ieri ha tagliato i fondi all’Università di Camerino, creando un danno significativo. Gli studenti non si fanno ingannare da chi difende prima il proprio partito e, solo se avanza tempo, la comunità universitaria».

Siamo e saremo sempre dalla parte di chi vuole un’università pubblica forte e accessibile, che metta al centro il diritto allo studio e non logiche di mercato.

 

 

Lista studentesca Comunichiamo

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