Il segretari del Pd camerte rompe gli indugi e ci mette la faccia. Marco Belardinelli (a meno di clamorose esclusioni) potrebbe essere il candidato camerte del Pd per le prossime consultazione regionali. 

In attesa di conoscere quando si andrà a votare, la segreteria del Pd di Camerino ha promosso la  “Campagna di ascolto” per i cittadini sul comune e per il territorio, dove ci saranno anche un’iniziativa sull’Università, dopo i tagli ministeriali e “l’affare” Acquaroli – Link campus.

Comunicato ufficiale:

“Il circolo del Partito Democratico di Camerino ha deciso di cominciare l’anno ripartendo dalle persone e le loro opinioni. Una Campagna di ascolto, un ascolto aperto di ricognizione su quello che la gente desidera, auspica e necessita, ma anche su quelle che reputa difficoltà.  In preparazione però c’è anche un appuntamento sull’Università, tema importante per la nostra realtà, dopo i tagli del governo nazionale e la Regione che aiuta altri.

L’obiettivo della campagna è costruire delle proposte politiche utili, concrete e partecipate, anche di grandi vedute. «Dobbiamo ascoltare e ragionare sulle sensibilità della gente, sul sentire comune e su ciò che concretamente si può fare per migliorare il benessere di una realtà e di una comunità territoriale che tanto ha sofferto in questi anni. Vanno sentiti i giovani, senza i quali è inutile pensare al domani, e le categorie più in difficoltà, come gli anziani, e molti lavoratori», afferma Marco Belardinelli, Responsabile organizzativo del PD Marche e Segretario del circolo.

Un questionario di 4 domande e anonimo cercando di ascoltare in pochi mesi un grande numero di persone che rispecchino la pluralità sociale. Se ci sono volontari, semplici cittadini interessati, possono contattare il circolo per partecipare.

C’è poi anche il problema dell’Università, messa in difficoltà soprattutto in una Regione con ben 4 atenei, 2 dei quali nella provincia maceratese e quello di Camerino emblema di un territorio.

L’idea del Partito Democratico è organizzare presto un incontro pubblico sentendo anche associazioni studentesche e di dottorandi, sindacati e professionalità accademiche. «Già nei mesi scorsi con il Ministro dell’università e ricerca, Bernini, sono stati tagliati fondi alle università al Fondo di finanziamento ordinario. – spiega Belardinelli – Il che significa circa 10 milioni in meno per gli atenei marchigiani e per l’Università di Camerino una riduzione del 3,11%. Uno Stato che non investe su studio e ricerca non ha futuro». La Regione non ha voluto normare un assorbimento di questi tagli, bocciando anche un emendamento in merito. Notizia di questi giorni è una proposta di insediamento in regione della Link campus university, con Medicina e Odontoiatria, accettata su spinta dell’onorevole della Lega, Mirko Carloni e del senatore Guido Castelli, FdI. A questa hanno denunciato contrarietà i rettori degli atenei marchigiani, studenti, professori e i professionisti della sanità. «I fatti ci dicono che le università statali, storiche e patrimonio economico e per la ricerca come quella di Camerino sono oggi penalizzate, e una telematica privata è favorita. I numeri delle specializzazioni mediche, delle borse che vanno a vuoto e dei posti a numero chiuso sono invariati, e la sanità di un entroterra come il nostro è la prima svantaggiata. Approfondiremo con un evento e degli esperti questi argomenti».

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