Il fermento a Camerino sul tema della Caserma dei Carabinieri non sembra scemare ma al contrario c’ è chi vuole capire cosa è successo negli ultimi anni. Il prof. Alberto Polzonetti rilancia sulla sua pagina facebook tutti i dati documentati, evidenziando il paradosso dei fondi dell’incompiuta di Vallicelle e i tre milioni mancanti per l’Arma.
Quello che si evidenzia in località Vallicelle non è il lascito del sisma, ma il cantiere silenzioso della nuova caserma dei Carabinieri di Camerino. Un edificio mai ultimato che, documenti alla mano, racconta un paradosso amministrativo fatto di progetti approvati, milioni stanziati su capitoli paralleli e un’urgenza operativa lasciata in attesa.
I numeri del blocco: progetto validato, ma mancano 3,3 milioni
Gli atti ottenuti tramite accesso civico dall’Agenzia del Demanio delineano una situazione cristallizzata. Il progetto per la nuova struttura è tecnicamente pronto: verificato, validato e approvato in via definitiva il 24 dicembre 2024. All’appello non mancano le autorizzazioni burocratiche, ma la copertura finanziaria.
A fronte di un costo complessivo dell’opera pari a 8.384.262,82 euro, le risorse attualmente disponibili ammontano a 5.025.000,00 euro. L’atto di approvazione vincola esplicitamente l’avvio della gara d’appalto per i lavori al reperimento dei fondi mancanti, pari a 3.359.262,82 euro, bloccando di fatto il cantiere.
Il contrasto con il centro storico: 10 milioni per un’opera dal futuro incerto
A rendere la vicenda ancora più stridente è l’esistenza di un secondo stanziamento milionario gestito dallo stesso soggetto attuatore (l’Agenzia del Demanio). L’ordinanza speciale sulle caserme del 2021 ha infatti destinato a Camerino ben 10.325.000 euro per la ristrutturazione dell’ex caserma e dell’ex carcere situati nel centro storico.
Pur trattandosi di procedure e capitoli di spesa rigidamente separati – che la burocrazia non permette di unificare con un semplice spostamento di fondi – il bilancio gestionale è evidente. Da una parte, oltre 10 milioni di euro sono vincolati a un complesso la cui futura destinazione d’uso non è ancora pubblica: lo studio di fattibilità affidato all’Università è scaduto nell’autunno 2025 e i suoi esiti restano sconosciuti. Dall’altra, mancano poco più di 3 milioni per consegnare ai militari la struttura in cui dovrebbero effettivamente lavorare.

Tre sedi provvisorie in dieci anni
Dal 2016 a oggi, la Compagnia dei Carabinieri di Camerino è stata costretta a traslocare in tre diverse sedi provvisorie. I fondi del 2021 dimostrano che la città non è stata dimenticata dalle istituzioni centrali, ma sollevano un interrogativo cruciale sulla pianificazione della ricostruzione: resta infatti da spiegare come sia possibile garantire enormi risorse a spazi storici in cerca d’autore, lasciando contemporaneamente la sede operativa nevralgica delle forze dell’ordine senza la necessaria copertura economica.
Il rapporto integrale contenente tutti gli atti dell’Agenzia del Demanio e le fonti documentali è disponibile su richiesta.
(testo integrale della pagina facebook link : https://www.facebook.com/groups/mondocamerte/posts/28919935424301179/

