Il Vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi interviene con fermezza sulle recenti dichiarazioni di Legambiente in merito alle energie rinnovabili nella nostra Regione, definendole “imbarazzanti”.
Dichiara l’esponente dei Civici Marche:
“Apprendo la reazione di Legambiente alla proposta di legge sulle aree idonee all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che la scorsa settimana ha iniziato il suo iter consiliare prima di divenire legge. Legambiente parla di clamorosi ritardi della Regione nell’emanazione delle norme che addirittura non permetterebbero di raggiungere gli obiettivi fissati da Bruxelles o addirittura produrrebbero la totale immobilità della Regione, considerato che negli ultimi sei anni non sono stati autorizzati impianti.”
La difesa del territorio e il no al consumo di suolo
In netta controtendenza rispetto a quanto sostenuto dall’associazione ambientalista, Rossi esprime pieno sostegno all’operato dell’amministrazione regionale:
“Insieme a tante comunità locali, ringrazio invece la Regione e l’Assessore Bugaro che ha fermato lo scempio in questi anni e che con questa proposta di legge, grazie a installazioni in zone già urbanizzate e senza ulteriore consumo di suolo, eviterebbe quello che sarebbe uno ‘stupro’ totale del nostro Territorio, altrimenti tappezzato in ogni angolo da pannelli fotovoltaici o da mega pale eoliche.”
Prosegue il Vicepresidente del Consiglio Rossi:
“Il paradosso di Legambiente è quello di voler proteggere l’ambiente distruggendo l’ambiente e tutte le attività produttive, turistiche e ricettive ad esso connesse.”
Obiettivi al 2030 e lotta alla speculazione
Nel merito dei target energetici, Rossi respinge le critiche al mittente:
“Il timore di non arrivare all’obiettivo prefissato lo trovo totalmente fuori luogo, visto che abbiamo realizzato oltre il 60% dei 2,3 GigaWatt


