Il caso ATIM che coinvolge il Comune di Castelraimondo, la Regione Marche e la società Masteba di Serravalle del Chienti, non è una banalità momentanea di cui dibatte la pubblica amministrazione, ma un dilemma operativo di dispendio, apparentemente solo minacciato, di denari pubblici e di mal funzionamento. La storia nasce dal finanziamento dell’evento “Marche in vetrina del 2024” da realizzare nel comune di Castelraimondo, secondo il decreto dirigenziale D.D. n. 47/2024, per l’importo di euro € 74.600,00, al netto di IVA (totale € 91.012,00), finalizzato all’acquisto di servizi per attività promozionali in materia di turismo. La somma erogata dalla Regione Marche attraverso l’ATIM, ente di sviluppo del turismo della stessa Regione, si trova, nel  bilancio preventivo 2024-2026 per l’anno 2024, al conto costi per prestazioni di servizi / acquisto di servizi per attività promozionale in materia di turismo,  e per essa  l’ente attraverso i suoi uffici cosi scrive e valuta:

“In questo contesto, si è valutata la proposta avanzata dalla Mastaba Srl per la realizzazione dell’evento “Marche in Vetrina 2024”, in programma a Castelraimondo in Piazza della Repubblica il 02/08/2024. L’evento, giunto quest’anno alla sua XIX edizione, è rivolto alla promozione e alla valorizzazione del territorio della Regione Marche e delle sue innumerevoli eccellenze, uno degli eventi più importanti organizzati con il Comune di Castelraimondo nel corso dell’anno, il quale ha ormai raggiunto una visibilità ed una notorietà di carattere nazionale.

La partecipazione del pubblico all’evento è sempre stata gratuita, proprio per agevolare la ripresa di quei settori come il turismo e l’enogastronomia tipica fortemente impattati da sisma e Covid. Il format dell’evento, efficace e popolare, comprende un grande e coinvolgente spettacolo musicale, costituito da un cast di primo livello del quale faranno parte artisti, cantanti, giornalisti e personaggi dello spettacolo, dello sport e del mondo televisivo nazionale”. Covid e gratuità fanno erigere la manifestazione a una sorta di “summa dello spettacolo!”.

E’ la Corte dei Conti però che, nell’ambito della valutazione del conto consuntivo 2024, segnala il finanziamento, aprendo perplessità e sollecitazioni varie per un valore socialmente poco condivisibile.

La segnalazione, pubblicata dalla stampa locale induce l’opposizione a chiedere conto di quanto Masteba ha rendicontato per avere l’importo, in rapporto a quanto contestualmente l’amministrazione ha dichiarato:  “Il Comune ha sostenuto spese per 45.760 euro, coprendo interamente i costi”, perché dopo un’amnesia magari momentanea indotta da circostanze non note,   stando al primo cittadino dedito nel frattempo alle revoche di assessori competenti, avrebbero coperto le stesse attività e le stesse spese, per le quali Atim aveva appunto erogato a Mastaba 91mila euro. Si sono conseguiti dettagli poco onorevoli e attribuzioni di responsabilità conseguenziali, al punto che ATIM ha chiesto recentemente  la restituzione della somma elargita “entro 5 giorni” a Mastaba, che nel frattempo aveva ottenuto per un importo minimale, analogo contributo dal comune dichiaratosi a suo tempo ignaro della società.

Infine è necessario richiedere ai cittadini pensieri di merito sulla circostanza:

1 – su un’amministrazione che si preoccupa di non evidenziare ruoli assunti, magari attraverso suoi rappresentai regionali,  che non avrebbero avuto esito positivo se almeno non ci fosse stata una richiesta di finanziamento;

2 – sui comportamenti di controllo che dire inadeguati è pleonastico;

3 – sul dispendio eventuale di risorse locali, se la direttiva dirigenziale fosse stata eseguita con le assegnazioni regionali, evitando impegni di risorse dei cittadini;

4 – sui ruoli paradossali assunti e sulle possibili coperture attivate per evitare gli interventi di segnalazione agli organi contabili;

5- sul rispetto dovuto verso le opposizioni, informate puntualmente in modo differente:

  1. a) soldi utilizzati per coprire residui;
  2. b) sbagliato, non conosciamo la società destinataria del finanziamento.

Ecco perché è necessario che si produca un intervento adeguato! Lo chiede il rispetto dei contribuenti; quello altrettanto utile dell’opposizione e quello di un gruppo regionale di opposizione che, con il suo rappresentante territoriale, sta facendo un po’ vacillare il palazzo del potere. Personalmente mi viene da chiedere a ognuno di rendere conto ai cittadini, perché questa è politica ma la polis non dimentica.

Giancarlo prof. Marcelli

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