Sono giorni di forte turbolenza politica a Camerino. Dopo mesi di alta tensione con il sindaco Roberto Lucarelli, Gianluca Pasqui – esponente di vertice del Consiglio Regionale delle Marche – ha ufficializzato la decisione di fare un passo indietro, rassegnando le dimissioni dal ruolo di capogruppo in Consiglio comunale.
Non si tratta di un semplice e passeggero “temporale estivo”, ma di una vera e propria crisi strutturale. I recenti sviluppi hanno infatti sancito uno strappo politico che appare ormai insanabile e che rischia, inevitabilmente, di trascinare il Comune verso un finale di mandato molto più burrascoso del previsto.
A questo delicato scenario amministrativo locale si intreccia un’altra questione scottante che riguarda direttamente gli equilibri provinciali di Forza Italia. Al centro dell’attenzione ci sono le recenti dichiarazioni rilasciate da Loretta Dichiara, che hanno richiesto una presa di posizione ufficiale da parte del partito.

Per fare chiarezza, la dirigenza dirama la seguente nota ufficiale.
Forza Italia in provincia di Macerata è un partito unito, presente sul territorio e pienamente consapevole del percorso congressuale che ha portato all’elezione del nuovo segretario regionale delle Marche, l’onorevole Francesco Battistoni.
Per questo destano stupore le dichiarazioni rilasciate da Loretta Dichiara, che sembrano voler rappresentare una condizione di disorientamento o mancata informazione che non corrisponde alla realtà dei fatti.
Tutti i componenti della segreteria provinciale erano ampiamente a conoscenza dello svolgimento del congresso regionale, così come del percorso politico e organizzativo che lo ha preceduto. Forza Italia non è un partito fermo, né un partito diviso: è una comunità politica che discute, si confronta e poi lavora, con senso di responsabilità, dentro gli organismi e nel rispetto delle regole.
Proprio per questo appare singolare che si provi oggi a trasformare una posizione individuale in una presunta questione collettiva.
Il ricorso presentato contro il congresso regionale, peraltro, nasceva con due sottoscrizioni. Una di queste è stata successivamente ritirata dall’altro iscritto, che ha dichiarato di essere stato contattato dalla signora Dichiara al fine di sottoscrivere un testo che gli era stato rappresentato come avente contenuto diverso rispetto a quello poi effettivamente trasmesso, precisando di non aver avuto intenzione di contestare né lo svolgimento né l’esito del congresso stesso.
C’è inoltre un ulteriore elemento che rende politicamente ancora più singolare questa presa di posizione. Loretta Dichiara nel 2025 non risultava neppure iscritta al partito, avendo poi formalizzato la propria adesione nel 2026. Un dato che non può essere ignorato, perché chi riveste incarichi dirigenti dovrebbe essere il primo a garantire continuità, appartenenza e rispetto verso la comunità politica che pretende di rappresentare. È quantomeno inopportuno che chi oggi si erge a interprete della base e del partito abbia omesso, proprio nell’anno precedente, un atto elementare di appartenenza come il rinnovo della tessera.
Questo elemento, da solo, dovrebbe indurre tutti a maggiore prudenza prima di parlare a nome di una base, di un territorio o di una comunità politica.
Loretta Dichiara, naturalmente, ha pieno diritto di esprimere le proprie opinioni e di sostenere le proprie valutazioni. Ma è altrettanto doveroso chiarire che, su questa vicenda, parla per sé stessa e non per Forza Italia Macerata, né per una segreteria provinciale che continua a lavorare in modo compatto, responsabile e leale.
Il congresso regionale del 15 maggio, celebrato a Macerata alla presenza del segretario nazionale Antonio Tajani, ha rappresentato un passaggio politico importante per il partito nelle Marche. Un passaggio che ha confermato la volontà di rafforzare la presenza di Forza Italia nei territori, valorizzare gli amministratori, sostenere i nostri eletti e costruire una proposta politica moderata, liberale, popolare ed europeista.
Mentre qualcuno preferisce alimentare polemiche interne e tentare di prolungare artificialmente una discussione ormai superata dai fatti, Forza Italia Macerata è impegnata su ciò che davvero interessa ai cittadini: amministrare bene, rafforzare il radicamento territoriale, preparare le prossime sfide politiche e dare voce a quell’area moderata che rappresenta una componente fondamentale del centrodestra.
Le regole del partito esistono e vanno rispettate. Gli organismi competenti valuteranno ogni atto nelle sedi opportune. Ma nessuno pensi di utilizzare iniziative personali per mettere in discussione l’immagine di un partito che, in provincia di Macerata, ha dimostrato compattezza, serietà e capacità di ottenere risultati.
Forza Italia non ha bisogno di polemiche costruite a posteriori. Ha bisogno, come sta facendo, di lavoro, presenza, responsabilità e rispetto verso gli iscritti, gli elettori e le istituzioni.
Il resto appartiene alla dialettica interna di chi, legittimamente, può non condividere un percorso. Ma una cosa è il dissenso personale, altra cosa è provare a farlo passare per una frattura politica che nei fatti non esiste.
Antimo Flagiello
Andrea Manciola
Barbara Antolini
Paolo Giannoni
Edoardo Gallotta
Sandro Montaguti
Tiziano Siviglia
Guido Carioli
Carmelo Ceselli
Uliano Salvatori
Eva Pucci
Rosella Ruani
Marina Pane
Simone Torresi
Sebastiano Grandoni
Stefano Maraviglia
Emanuele Carloni
Ivano Ponticiello
Roberto Scorcella
Luca Scorcella
Francesco Turchi


