La promessa elettorale è servita. La Regione Marche avrà due assessori in più rispetto al precedente mandato. Ha confermarlo è lo stesso presidente Acquaroli che su facebook scrive:

“Come emerso fortemente in campagna elettorale, come richiesto dai territori e dai tantissimi interlocutori economici, sociali e istituzionali, come esigenza di ascolto e di potenziamento della concertazione con enti locali, associazioni e corpi intermedi, e dopo l’approvazione della legge nazionale che permette alle Regioni di ampliare la composizione della Giunta, ieri abbiamo avviato l’iter per aumentare di due gli assessori regionali, a invarianza di spesa per la pubblica amministrazione. Una misura che riteniamo importante e necessaria affinché si potenzi ulteriormente l’azione dell’organo di governo regionale e la capacità di ascoltare le istanze dei territori e di dare a tutti sempre maggiori risposte”.

Non mancano le reazioni e alcuni scrivo cosa significa:  “ a invariata spesa per la pubblica amministrazione”.

Una frase che potrebbe far intendere che i due assessori in più non graverebbe sui conti della Regione.

Leggendo infatti sembrerebbe che a parità di spesa si paghino gli assessori in più togliendo qualcosa agli altri? I dubbi restano e c’è chi senza mezzi termini dichiara che i due assessori allargherebbero la “pappatoia” e permetterebbe anche ad altri due consiglieri non eletti di rientrare in Consiglio.

Il presidente Acquaroli avrà tempi e modi per giustificare questa operazione che di certo lascia un certo amaro in bocca anche all’elettore di centro destra.

GIUNTA REGIONALE, AVVIATO L’ITER PER MODIFICARE LO STATUTO

Nella seduta di Giunta di ieri è stato avviato l’iter per modificare lo Statuto regionale e adeguarlo a quanto disposto dalla legge nazionale 8 agosto 2025, n. 122, in merito alla composizione della Giunta. Infatti, al fine di rafforzare ulteriormente sia il presidio delle molteplici competenze regionali a favore dell’intera comunità, sia la concertazione con tutte le categorie e gli stakeholder regionali, è consentito alle Regioni di aumentare il numero degli assessori nel limite previsto dalla normativa statale a invarianza di spesa per la pubblica amministrazione tramite idonea modifica statutaria, nei limiti degli stanziamenti di bilancio previsti a legislazione vigente e comunque senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

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