Era il 2 settembre 2024 quando su questa testata pubblicavamo un articolo dal titolo: valcimarra-traffico-pesante-gli-abitanti-tornano-a-far-sentire-la-loro-voce/  A distanza di appena nove mesi, quella voce è diventata un coro di malumori sempre più ampi e decisi.

I residenti della frazione di Valcimarra, nel Comune di Caldarola, avevano da tempo segnalato all’allora amministrazione Giuseppetti – senza ottenere risposte concrete – le problematiche legate al traffico pesante lungo la provinciale 180, attraversata ogni giorno da numerosi mezzi, in particolare camion provenienti da e diretti verso una cava della zona.

L’insistenza dei cittadini si è poi rivolta alla nuova amministrazione guidata dal sindaco Fabbroni, chiedendo un intervento risolutivo.

Tra le proposte avanzate: installare un impianto semaforico per regolare il flusso veicolare e garantire maggiore sicurezza. Una richiesta che, sorprendentemente, ha trovato riscontro con rapidità: la giunta comunale ha accolto la proposta, avviando l’installazione di ben tre impianti semaforici, celebrata anche con una cerimonia pubblica e il tradizionale taglio del nastro il 25 marzo 2025 (foto).

Problema risolto? Tutt’altro.

Se da un lato una parte dei residenti aveva richiesto il controllo del traffico pesante, dall’altro molti – la maggioranza, secondo testimonianze locali – lamentano forti disagi nella circolazione quotidiana, soprattutto per chi risiede a Valcimarra alta, costretto ad affrontare tempi di attesa ritenuti eccessivi.

Il semaforo più contestato, installato prima del ponte, prevede 120 secondi di rosso, seguiti da appena 10 secondi di verde e 4 secondi di arancione. Una durata che ha provocato un vero e proprio effetto “Formula 1”, dove gli automobilisti devono agire con prontezza per evitare di restare bloccati altri due minuti.

A peggiorare la situazione, la presenza di una telecamera attiva che riprende e – potenzialmente – sanziona chi attraversa con il rosso.

Alcuni cittadini hanno già confessato di essere incappati in infrazioni, nonostante la buona fede. “Attendiamo le multe – ci dicono – ma il problema più grande è il senso di frustrazione che cresce ogni giorno”.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti, sarebbe bastata una segnaletica elettronica per il controllo della velocità, come quella installata durante l’amministrazione Capenti. Una soluzione che, secondo molti, aveva dato buoni risultati senza creare i disagi attuali. “I semafori non risolvono il problema”, si legge in una delle segnalazioni, “anzi, sembrano serviti solo ad alimentare dinamiche poco chiare”.

Il costo dell’intervento? Oltre 27.000 euro. E intanto, la divisione tra favorevoli e contrari si fa sempre più profonda.

I tempi semaforici oggi in vigore:

  • Semafori a nord e ovest: 25 secondi di verde, 4 di arancione, 90 di rosso

  • Semaforo sul ponte (quello più contestato): 10 secondi di verde, 4 di arancione, 120 di rosso

Nei prossimi giorni, alcuni cittadini annunciano l’intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per chiedere una revisione del sistema. “Non voglio dire il mio nome – ci confida un residente – ho paura che qualcuno possa prendersela. Ma se tutti si espongono, lo farò anch’io. Non possiamo continuare così”.

Una vicenda che, chiaramente, non si chiuderà con un semplice semaforo. Ma che riaccende il dibattito su come e quando ascoltare realmente i cittadini.

 

 

 

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