Le indiscrezioni dell’ultimo minuto parlano di una nuova figura che entrerebbe nel ruolo di assessore a Tolentino.

Circola il nome del professore Fabio Tiberi e comunque la maggioranza (9 contro 8) sta cercando una soluzione ai vari problemi che si sono verificati nel “cambio della guardia” in Giunta.

Accordi che se scritti e stabiliti ad inizio mandato, non si capisce perché non sono stati rispettati e perché sia scoppiato il finimondo in amministrazione, ponendo la città e i suoi abitanti, in una posizione di disagio e disorientamento per il futuro.

Di certo sabato prossimo, ore 12,00, il sindaco presenterà alla stampa i nomi dei nuovi assessori

Intanto come anticipato, il consigliere comunale Federico Pieroni ha comunicato che lascia il Gruppo consiliare “Tolentino Civica e Solidale” per passare al Gruppo Misto.

Il sindaco ha motivato l’esclusione dell’assessore Tonnarelli, che è rimasta in carica solo per 24 ore:

Si comunica – ha detto il Sindaco – che seppur l’accettazione di Isabella Tonnarelli sia legittima, una interpretazione Anac pone dei dubbi sull’assimilazione della figura dirigenziale con la figura di posizione organizzativa. L’Anac infatti interpreta similare il ruolo rendendo di fatto non compatibile la figura di posizione organizzativa all’Ufficio Tecnico e Lavori Pubblici del Comune di San Ginesio
con il ruolo di assessore di un comune con popolazione superiore a 15 mila abitanti.
Questa disposizione rendeva di fatto compatibile la figura di assessore a patto che lei rinunciasse alla propria condizione lavorativa ma è facilmente comprensibile che questa indicazione metteva la stessa Tonnarelli nella condizione di rinunciare al suo attuale incarico. Comprendo la sua scelta e la ringrazio per la sua disponibilità, convinto che la nostra Città avrebbe potuto beneficiare della
sua professionalità e passione.”

La motivazione però non soddisfa definitivamente i cittadini che, fin dalla nomina, avevano espresso dei dubbi sulla posizione della Tonnarelli, pur riconoscendo il valore della stessa.

Come se non bastasse, anche la politica cittadina interviene con la presa di posizione del Pd a nome del segretario Matteo Pascucci.

Parole poco rassicuranti nei confronti di chi governa la città e si parla di chiaro fallimento del sindaco e di pensare ad un nuovo futuro.

Per la città significherebbe consegnare al commissario la gestione ordinaria e attendere le prossime consultazioni elettorali.

Anche nel 1992, sindaco Francesco Massi, la città dopo alcune divergenze politiche, fu affidata al commissario che gestì per 7 mesi il comune.

Poi tre mandati di 10 anni per Foglia, poi arrivò Ruffini e 10 anni anche per Giuseppe Pezzanesi.

 

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