In attesa dell’assemblea dei soci del Camerino Calcio, l’Amministrazione comunale fa il punto sui ritardi del nuovo impianto sportivo e minaccia le vie legali contro i soggetti coinvolti nell’appalto.
In attesa di conoscere l’esito dell’importante riunione dei soci del Camerino Calcio, in programma per questo venerdì 29 maggio, in città a tenere banco è la spinosa questione degli impianti sportivi. Sotto la lente d’ingrandimento finisce, in particolare, il nuovo impianto in erba comunale “Le Calvie”. Si tratta di un progetto voluto dalla precedente Amministrazione e che l’attuale gestione Lucarelli, in oltre quattro anni, non ha ancora visto giungere a compimento.
A rompere gli indugi e a chiarire la posizione dell’Ente è l’assessore all’Urbanistica, Lavori Pubblici e Manutenzioni, Falcioni, che fa il punto su un iter che sta assumendo i contorni del braccio di ferro.

Il cantiere non è chiuso. Il nodo centrale riguarda la consegna della struttura. “Il cantiere non è ancora chiuso”, fa sapere l’amministrazione. L’impresa appaltatrice e il direttore dei lavori non hanno ancora consegnato il certificato di fine lavori e, in ogni caso, il Comune è categorico: il cantiere non verrà considerato chiuso, e i lavori non verranno accettati, fino a quando il campo non sarà in condizioni ottimali per poter giocare.
L’assessore Falcioni precisa un aspetto tecnico fondamentale: sebbene l’impianto abbia ottenuto l’omologazione nel mese di dicembre, le attuali condizioni del terreno di gioco spingono il Comune a rifiutare la fine dei lavori in questo stato. Nel frattempo, l’Ente ha fatto la sua parte: nei giorni scorsi, gli operai comunali hanno provveduto ad allestire l’impianto di irrigazione definitivo, realizzando tutti gli allacci necessari anche se serviranno ulteriori lavorazioni che inizieranno a breve.
Nessun costo extra per le casse comunali Dal Palazzo rassicurano i cittadini sul fronte economico, sottolineando come i ritardi non peseranno sulle tasche della comunità.
Tutti i tagli dell’erba effettuati da dicembre ad oggi sono a totale carico dell’impresa.

“Il Comune non ha speso alcun soldo in più rispetto all’importo di progetto a causa dei ritardi e non spenderà un soldo in più”, viene precisato, ribadendo che la struttura verrà acquisita solo quando sarà in totale efficienza.
L’ultimatum e le vie legali.
La pazienza, però, sembra essere giunta al limite. L’amministrazione fa sapere di avere già pronti i contratti per la manutenzione dell’impianto, contratti che restano congelati nell’attesa che il lavoro venga formalmente consegnato. Al momento l’impresa sta eseguendo dei tagli dell’erba che dovrebbero ripristinare il manto ma se questo non dovesse bastare ed il campo non sarà reso utilizzabile in tempi rapidi, il Comune è pronto a diffidare tutti i soggetti coinvolti nell’appalto, imponendo il rifacimento della semina e ogni altra lavorazione necessaria a rimediare alle criticità.
Inoltre, la Giunta si riserva ufficialmente di attivare le vie legali per tutelare gli interessi dell’Ente in un clima di netta fermezza.



