Riceviamo dal prof. Giancarlo Marcelli la lettera inviata al Presidente della repubblica  Mattarella, dopo l’intervento, in occasione della 50.ma Settimana sociale ospitata quest’anno a Trieste, Il

il Presidente ha lanciato un forte appello “a perseguire il bene non nell’interesse della maggioranza, ma di tutti e di ciascuno”. Prima di lui il cardinale Zuppi, presidente della CEI, ha sottolineato l’importanza del contributo dei cattolici come costruttori di bene comune e della Chiesa alla polis: “Non c’è democrazia senza un noi”.

LETTERA INTEGRALE

Castelraimondo lì 7/07/2024

Egregio Presidente Mattarella,

ho letto più volte la sua “Lectio magistralis” tenuta a Trieste sullo stato della democrazia e le confesso che verso i sentimenti   espressi c’è tutta la mia ammirazione.

Lei, Presidente, non disperde mai alcuna parola, anzi l’arricchisce di valore, con richiami a grandi pedagoghi come Don Milani o a filosofi come Popper.

Qualunque commento nel merito diventa difficile per la completezza delle osservazioni e l’onesta e intensa rappresentazione culturale con cui le presenta.

La democrazia è veramente di tutti, maggioranza e minoranza,  e la si pratica  mediante assemblee elettive, a tutela  da possibili tentativi di supremazia  di pochi, che potrebbero limitarla  nel  bene comune e nella tutela del pensiero. Grazie Presidente, la sua presenza non fa sentire mai  solo nei pensieri anche chi, come me, li ha condivisi e prova sempre a farlo  con gli  studenti del suo tempo.

Giancarlo prof. Marcelli, ex ds   in quiescenza, dedito alla scuola e ai giovani, perché loro siano i veri tutori della democrazia, attraverso i valori del rispetto e della solidarietà.  

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