Due fine settimana di talk, mostre, premiazioni e laboratori per celebrare il territorio. A dieci anni dal sisma, l’arte della fotografia unisce sei borghi sotto il segno della rigenerazione.
Un territorio intero che si ritrova e si fa comunità, con uno sguardo capace di attraversare il tempo per trasformare le antiche ferite in nuova bellezza. Prendono ufficialmente il via le Summer Weeks della settima edizione dell’Appennino Foto Festival (Aff26), la kermesse di fotografia naturalistica e cultura ambientale che quest’anno assume un valore profondamente simbolico.
A dieci anni dal sisma del 2016, e in perfetto parallelismo con l’Anno Francescano, il festival unisce in un unico, grande percorso i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino.
Il tema conduttore è forte e chiaro: “Rigenerare – Dove il cammino cura”. Un manifesto poetico e pratico di rinascita, un invito a riscoprire l’abitare come apertura all’incontro, cura dell’essenziale e profondo ascolto della propria terra.

La Grande Festa Inaugurale: Tutti Sotto una Luce Verde
La grande novità di questa edizione è un’inaugurazione pensata per azzerare ogni distanza. Non una formale cerimonia istituzionale, ma una vera e propria festa di condivisione che prenderà vita giovedì 25 giugno a Camporotondo di Fiastrone.
Dalle ore 19:00, piazza San Marco si animerà con food truck, dj set e momenti di convivialità, per poi lasciare spazio al talk con l’ospite Daniele Felli. Figlio del terremoto del Friuli e legato a doppio filo alle origini marchigiane, Felli porterà la sua intensa testimonianza di cammino e rigenerazione. Durante la serata sarà inaugurata la mostra “Sguardi in cammino” e verranno presentati i video frutto del corso di storytelling territoriale.
Il momento più emozionante sarà l’accensione simultanea di una luce verde – il colore guida di quest’anno – sui monumenti storici di tutti e sei i Comuni coinvolti.
“Volevamo fortemente che questa settima edizione partisse dal basso, abbracciando concretamente la cittadinanza – spiega Marco Gratani, presidente dell’associazione Ph3 che organizza il festival –. Il festival non è un evento calato dall’alto, ma appartiene intrinsecamente a questi borghi. Accendere i nostri monumenti insieme, nello stesso istante, significa dire con i fatti che siamo una sola identità che cammina unita. Le attività commerciali del territorio si sono vestite di verde e hanno proposto menù, piatti e aperitivi a tema, consapevoli della risorsa che l’evento rappresenta.”
Il Programma del Primo Fine Settimana
Dopo la grande apertura, il cartellone entrerà nel vivo spostandosi tra i borghi dell’Appennino:
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Venerdì 26 giugno (Belforte del Chienti): Alle 21:00, nella splendida cornice di Villa Valentini (simbolo di bellezza che cura), andrà in scena il fascino dell’esplorazione con il talk “Marte Bianco”, tenuto da Marco Buttu dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
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Sabato 27 giugno (Belforte del Chienti): Un pomeriggio ricco di eventi in parallelo. Alle 18:00, presso l’Ex Monastero, si terrà il talk “Racconti di convivenza” con Gianluca Damiani, Michel Giaccaglia e Francesco Visintin. Alla stessa ora, in piazza Vittorio Emanuele II, spazio ai più piccoli (7-11 anni) con il laboratorio “Nello studio del fotografo”, curato da Elisa Lauzana e Irene Lazzarin. Alle 21:00 ci si sposta in piazza Garibaldi per la grande cerimonia di premiazione del concorso “Ibc Photo Award”, a cura del collettivo Wild Ita.
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Domenica 28 giugno (Belforte e Cessapalombo): La mattina alle 10:00 (Ex Oratorio di Belforte) si inaugura la mostra fotografica dedicata all’Ibc Photo Award. La sera ci si sposta a Cessapalombo (ore 21:00, piazzale Corte) per il gran finale del weekend: il noto giornalista Marino Bartoletti guiderà il talk “Il cammino cura: storie di sport, arte e paesaggi che salvano”. Sul palco, per parlare di resistenza e identità territoriale, interverrà anche il celebre allenatore di calcio Fabrizio Castori.

L’Obiettivo Come Strumento di Cura
“In un’epoca dominata dalla velocità – sottolinea il direttore artistico Stefano Ciocchetti –, l’Appennino Foto Festival propone una rivoluzione attraverso l’obiettivo fotografico, inteso come strumento di cura e riconnessione con i luoghi. Invitiamo tutti a rallentare e a ritrovare la saggezza di chi sa fermarsi ad ascoltare la direzione in cui soffia il vento, a osservare l’arte, la bellezza di un’alba o di un tramonto per dare un nome nuovo e antico ai sentieri, ai boschi e alle case.”
Le Summer Weeks non si fermano qui: il cammino proseguirà fino al 5 luglio, toccando Caldarola, Serrapetrona e Tolentino con mostre internazionali, passeggiate musicali e nuovi, imperdibili incontri.




