Fino a pochi giorni fa il rischio era concreto: perdere integralmente il finanziamento CIS destinato all’area montana di Sarnano. Un rischio che avrebbe comportato la cancellazione di quasi 30 milioni di euro di finanziamenti e che trae origine da vicende e criticità ormai di dominio pubblico. Un progetto mai avviato e che, per inerzie e mancati adempimenti, risultava inattivabile e prossimo alla revoca, con la perdita totale del contributo destinato al territorio.
Tale situazione di criticità è stata affrontata avviando una fitta interlocuzione con la Struttura Commissariale che, dal dicembre 2025, è stata incaricata di salvaguardare le finalita del CIS attraverso una rimodulazione da proporre inderogabilmente entro il 30.06.26. In particolare, attraverso il lavoro del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Senatore Guido Castelli, che si è attivamente speso presso le sedi governative competenti per evitare il definanziamento totale dell’opera, è stato possibile riaprire un percorso di confronto istituzionale e predisporre una rimodulazione del progetto che indicasse tempi e obiettivi certi. .
Grazie al lavoro svolto dall’Amministrazione comunale, dall’ufficio tecnico e dalla struttura commissariale, si è infatti aperta la possibilità di una rimodulazione degli interventi, orientandoli esclusivamente verso opere pubbliche capaci di garantire la destagionalizzazione dell’offerta turistica dell’area montana, con servizi e infrastrutture pensati per rendere il comprensorio montano di Sarnano attrattivo durante tutto l’anno.
L’Amministrazione comunale esprime dunque un sentito ringraziamento al Commissario Guido Castelli per l’impegno e l’attenzione dimostrati nei confronti del territorio di Sarnano, e per essersi ancora una volta speso concretamente per evitare che venissero completamente disperse tali risorse fondamentali per il rilancio turistico delle aree montane.
Oggi attendiamo le decisioni definitive degli organismi che presiedono il Contratto di Sviluppo , fiduciosi del lavoro svolto, atto a proseguire nel percorso di valorizzazione della montagna sarnanese, nell’interesse della comunità e dello sviluppo locale.


