L’entroterra marchigiano non deve essere considerato una semplice zona di transito, ma un territorio strategico da vivere e su cui tornare a investire. È questo il messaggio centrale emerso questa mattina durante il convegno “Aree interne tra sostenibilità e marginalità”, organizzato dalla CISL Marche e ospitato nell’Aula Piantoni del Polo Didattico dell’Università degli Studi di Camerino (UNICAM).
L’incontro ha puntato i riflettori sulle sfide e sulle opportunità dei territori lontani dai grandi centri urbani e dalla costa, cercando di delineare un futuro in cui la sostenibilità – economica, sociale e ambientale – possa definitivamente sconfiggere il rischio dello spopolamento e della marginalità.
Il ruolo strategico di Camerino e dell’Ateneo

A portare i saluti della città e a tracciare un quadro delle prospettive locali è intervenuto il Sindaco Roberto Lucarelli. Nel suo discorso, il primo cittadino ha ribadito con forza la centralità di Camerino e dei territori limitrofi: un’area che deve continuare a rappresentare un punto di riferimento vitale per le comunità che vi risiedono e, soprattutto, per le nuove generazioni.
Un ruolo di traino fondamentale in questo processo di sviluppo è giocato da UNICAM: un’istituzione d’eccellenza che funge da motore sempre attivo, capace di attrarre giovani, creare cultura e generare valore concreto per l’intero tessuto socio-economico.
Sinergia tra istituzioni, università e sindacato

L’evento ha rappresentato anche un importante momento di coesione tra le diverse anime della società civile. L’Amministrazione comunale ha infatti espresso profonda gratitudine al Magnifico Rettore Graziano Leoni, ringraziandolo non solo per aver messo a disposizione gli spazi dell’Ateneo, ma per il costante lavoro di collaborazione istituzionale a sostegno del territorio.
Un sentito ringraziamento è stato infine rivolto a Marco Ferracuti, Segretario Generale della CISL Marche. La scelta di eleggere Camerino a palcoscenico per questo dialogo aperto dimostra la volontà del sindacato di porre concretamente al centro dell’agenda politica e sociale il rilancio e la tutela delle comunità dell’entroterra marchigiano.


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