La riflessione settimanale e, purtroppo quotidiana, ci porta sempre a pensare perché nel mondo ci siano ancora tanti conflitti. Ogni giorno tutti parlano di “Pace” e, giocano a fare la guerra.
Ecco allora che ci viene in aiuto una riflessione del professor Marcelli che, senza mezzi termini, è indignato su quello che accade e su come gli equilibri mondiali non riescano a far tacere le armi:
“I conflitti”
Non so pronosticare come termineranno i due conflitti in atto vicini, quello Ucraino e quello Israele Palestina, detto anche ”guerra di Gaza”. L’Ucraina è in ginocchio e le sue città massacrate dai missili e dalle bombe Russe.
Ora è anche più sola, perché gli Stati Uniti hanno cambiato, ahimè, Presidente e la nuova amministrazione è interessata più alle questioni economiche interne che al sostegno dei paesi minacciati dall’altra grande super potenza, la Russia. Fino a tale circostanza si percepiva un equilibrio fra le parti, poi il sostegno sospeso e le difese aeree disattivate hanno reso la guerra prossima alla fine, con la resa , a mio avviso, e tanta umiliazione del popolo Ucraino. La nuova Presidenza degli Stati Uniti reclama addirittura rimborsi per la pace e pretende come compenso il controllo delle terre rare, quelle Ucraine, in cui si estraggono materiali utilizzati per la realizzazione delle tecnologie elettroniche più sofisticate. In questo la Russia vede coronare il suo sogno di nuovo grande impero annettendo i territori per i quali aveva scatenato la guerra. Il tentativo dell’Europa di limitare i danni all’Ucraina prodotti da queste prepotenze, che stranamente alcuni Stati come il nostro non trattano, può essere anche quello di sollecitare l’unione dei paesi verso la creazione di un esercito unico capace di salvaguardare l’identità politica realizzata. Anche su questo tema si scontrano idee diverse: da un lato gli stati sovranisti e populisti come l’Ungheria che non vogliono abbandonare la propria ammirazione verso il presidente Putin, senza considerare che non si può appartenere a una comunità a momenti alterni e soprattutto usufruendo solo di vantaggi! Il nostro governo, benché legato culturalmente e politicamente alla Comunità Europea, crea difficoltà isolandosi da impegni da discutere e decidere non in un singolo partito. Gli altri paesi Francia, Germania, Spagna vorrebbero non lasciare l’Ucraina sola alle prepotenze di chi tenta di avvicinarsi militarmente sempre più verso i propri confini. A questo gruppo si è aggiunto il Regno Unito, fuori da qualche anno dalla CE, ma intento finalmente a mostrare l’interesse e rivedere la propria posizione.
Per la striscia di Gaza poi si sta consumando una sorta di legittimazione della prepotenza praticata da Israele inspiegabilmente, avendo visto assegnato dopo la seconda guerra mondiale e il genocidio, un suo territorio, abitato da sempre dai palestinesi verso i quali doveva essere condiviso il principio di “due popoli in due stati”. Niente perché anche in questo caso la forza di potenti prepotenti come il presidente israeliano si è scagliata contro i più deboli, i civili, le donne, gli anziani e i bambini con un irriguardoso senso del rispetto della vita umana e dei principi religiosi, falsamente professati!.
La manifestazione di ieri allora è stata un atto di alto coraggio, slegato da partiti che non amano la pace, ma figlia di un pensiero lungo, promosso da uno dei giornalisti più bravi, operanti nel nostro paese: Michele Serra. Da li si deve ripartire come discepoli del manifesto di Ventotene o di Pericle per tutelare la democrazia, i bisogni delle classi più disagiate e il futuro di tutti ma soprattutto dei giovani, studiosi e comunque corretti che non possono essere abbandonati alle “ideozie” dei potenti che forse amano la guerra per farla fare agli altri più umili, di Manzoniana memoria!
Giancarlo prof. Marcelli – Via Roma 8 Castelraimondo (Mc) – 3357113751


