“Da oltre due anni ci battiamo per garantire ai cittadini di Monte San Martino un medico di base stabile, in un contesto reso estremamente difficile dalla carenza cronica di professionisti e dalla complessa orografia del territorio”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaele Anselmi, ripercorre le tappe di una vicenda che ha messo a dura prova il sistema sanitario locale e la qualità della vita dei cittadini del piccolo Comune maceratese.
Dopo il pensionamento del medico di base nell’aprile 2022, la situazione si è fatta critica. L’AST Macerata ha cercato di garantire la continuità assistenziale con soluzioni temporanee, ma senza una risposta definitiva. “Nonostante le difficoltà, grazie al nostro impegno siamo riusciti fino ad oggi quantomeno a tamponare la situazione, evitando che Monte San Martino rimanesse completamente scoperto” aggiunge Anselmi. “Ciò dimostra quanto sia difficile trovare professionisti disposti a operare in zone montane come la nostra, un problema che affonda le radici in una gestione miope del passato, con una mancata programmazione da parte delle precedenti amministrazioni regionali di centrosinistra.”
L’assenza di un medico stabile colpisce duramente una popolazione composta in gran parte da anziani con patologie croniche, spesso non automuniti, costretti a percorrere chilometri per ricevere cure adeguate. “Questo non è solo un disservizio, ma una questione di diritti fondamentali. Il servizio di medicina di base è imprescindibile per la qualità della vita e per contrastare lo spopolamento delle aree interne” sottolinea il capogruppo.
“Stiamo lavorando fianco a fianco con l’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, e con l’AST per trovare una soluzione definitiva.
La Regione ha più volte promosso bandi per reclutare un medico, ma senza successo.
Oggi, però, la situazione è chiara a tutti: bisogna intervenire con misure strutturali per incentivare i professionisti a operare nei piccoli Comuni montani.”
“Non ci fermeremo fino a quando i cittadini di Monte San Martino non avranno garantito il loro diritto alla salute. Continueremo a lottare con ogni mezzo per riportare stabilità al servizio medico di base”, conclude Anselmi.


