Che succede nel mondo? Una domanda che tutti ci facciamo, piccoli e grandi, senza darci un spiegazione certa.

Dai mezzi di comunicazione ci arrivano ogni giorno tantissime notizie che non ci fanno dormire sonni tranquilli. Ecco allora una riflessione del professor Giancarlo Marcelli che ci apre uno scenario su ciò che sta accadendo:

“A mio modesto avviso sia sul conflitto Russo –Ucraino che su quello Israele – Palestinese occorre fare alcune considerazioni puntuali e rigorose per capire cosa accadrà. La prima in ordine di importanza è l’insediamento alla Presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump e del suo gruppo slegato dalla democrazia quanto stretto all’autocrazia. Gli Ucraini hanno coraggiosamente combattuto, grazie al sostegno americano e degli stati democratici europei, per una guerra che non hanno mai iniziato e sicuramente non volevano, perché era solo la comunità europea l’aggregazione giuridica cui aspiravano. Nella striscia di Gaza per una reazione militare israeliana incomparabile con le atrocità del 7 ottobre si sta nuovamente riproponendo la metafora della distruzione di un popolo, come accaduto negli anni 30 per il popolo ebreo. La tregua aveva consentito a bimbi e anziani di trovare soccorsi e alle armi di tacere. Questo è lo scenario su cui si sta consumando il dramma della morte, a Kiev come nella striscia.

Le armi sono gli strumenti della morte e aver cambiato il Presidente degli Stati Uniti è stato un catalizzatore del processo. Il Presidente Trump da Kiev per la pace vuole le terre rare e nella striscia di Gaza pensa di realizzare resorts turistici. Intanto in Europa si discute, anche con dignità, su come poter divenire un punto di riferimento per la pace! In Europa non si è avverato il sogno di Altiero Spinelli perché l’unione non ha di fatto create le condizioni per essere tutelata. Penso sia giunto il tempo di farlo per la pace, con precisi accordi di tutela degli stati martorizzati dalla guerra, con rappresentanze politiche democratiche convincenti e autorevoli e soprattutto con la forza della sua storia avulsa da quella del potere autocratico. Si definisca immediatamente un piano di pace nella comunità, esteso a quanti nel mondo vorrebbero che la propria autodeterminazione sia adeguatamente rispettata; si reclami rispetto e si equilibri appropriatamente la bilancia della democrazia, nella quale i Trump del momento o i Netanyahu sono  solo pesi passanti sconsiderati.

 

Giancarlo prof. Marcelli – Via Roma 8 – 62022 Castelraimondo (Mc) – 3357113751

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