Questa settimana il professor Giancarlo Marcelli ci presenta una riflessione che pone l’accento su come si vivono questi giorni di grandi cambiamenti sociali e politici. Un “tempo strano” dove le nuove generazioni non vedono le sicurezze che noi, meno giovani, avevamo alla loro età.

La riflessione:

“Questo è un tempo strano e poco comprensibile, in cui le incertezze prevalgono sulle sicurezze! La stranezza è evidente in ogni situazione sociale: da quella medica, a quella scolastica e universitaria, dalla situazione degli enti locali, alle loro prerogative ,ai giovani e al loro futuro.

Provo a evidenziarne i principali connotati, nella speranza che vengano condivisi. La sanità non è mai stata in queste condizioni nelle quali, se ci si vuol curare, non esistono condizioni coerenti, nel settore pubblico,  per farlo.

Per gli esami strumentali i tempi di prenotazione sono biblici o assenti; per le visite specialistiche occorre poi raccomandarsi   anche per un solo  parere, per non parlare in ultimo dei medici di famiglia e dei piccoli ospedali lasciati a un destino ignavo e impotente verso i residenti.

Eppure gli attuali governanti avevano promesso di capovolgerne la situazione critica  già esistente, senza però riuscire a   modificarla o almeno  a  renderla meno  inaccettabile.

Nella scuola, a mio modesto avviso, si vive alla giornata e l’autonomia è costantemente mortificata con iniziative Ministeriali incomprensibili e dannose che lasciano nello sgomento più assoluto i giovani, le istituzioni e le famiglie.

Si pensi al famoso 4+2  (tecnici e professionali con una limitata formazione e un post diploma senza contenuti generali, ma asservito ai bisogni a detta imprenditoriali) proposto da un’amministrazione centrale improvvisata in ogni processo amministrativo e educativo, ma solo pronta a   usare l’istruzione per mera propaganda elettorale.

Gentilissimo Ministro del Merito, la scuola la fanno gli insegnanti veri, che disegnano  i processi formativi, non Lei con le sue invenzioni che la riportano al periodo gentiliano, mortificando di fatto la formazione tecnica e professionale.

Gli enti locali sono poi allo sbando per la gestione dei propri territori, i bisogni sociali e le legittime prerogative! Negli stessi conta di più la garanzia del turismo e dello spettacolo che  quella della cultura diretta ai valori del rispetto e della tolleranza. Per il futuro “il cielo è sempre più buio”!  

L’economia, in contrasto ai pareri dei governanti, è in grande affanno e le famiglie con difficoltà sbarcano    il salario. Cosa potrà accadere ai nostri ragazzi in questi contesti? Sono abituati al carpe diem, al proprio benessere, senza che nessuno li tuteli da un futuro misero e da scenari non positivi.

Che fare per evitare quanto  descritto?

Credo che si debba cambiare registro, tornando a anteporre la tolleranza a qualsiasi altra necessità, la cultura a ogni vacua rappresentazione, la scuola dell’autonomia a un sistema irrazionale di modelli asserviti all’economia o alla politica del momento, l’economia sociale dei maestri Olivetti, Mattei e Merloni da vacue esigenze di predominio.

Una via impegnativa che  può essere sostenuta dalla nostra storia nazionale, ricca di cultura e capace di saper individuare le migliori soluzioni al futuro. Magari mancano al momento grandi personaggi politici, ma quelli passati non ci sono stati invano fra di noi e dunque va lottato con determinazione perché lo sfascio sociale si fermi e ricomincino a prevalere buon senso, rispetto e generosità! ”

Giancarlo Prof. Marcelli – Via Roma 8 – 62022

Castelraimondo (Mc) – 3357113751

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