E’ in fase conclusiva la procedura delle iscrizioni scolastiche per il prossimo anno e, particolarmente per le scuole secondarie superiori in cui è necessaria la scelta dell’indirizzo, si impongono alcune riflessioni “di merito”.
La parola “merito” è complessa mi verrebbe da dire, non da generalizzare ma da rispettarne il suo significato variegato.
L’attuale Ministero dell’Istruzione, che l’ha assoldata nella sua attuale titolazione, ha sicuramente puntato ai procedimenti di valorizzazione della meritocrazia, delineando indicatori che appaiono poco aderenti al mondo della scuola ma guidati dagli interessi della parte governante.
A mio modesto avviso non è sotto il segno del merito che si interviene sull’autonomia scolastica costantemente come in questo tempo a gamba tesa, nella gestione didattica e nelle scelte procedurali.
Il merito va contestualizzato ovunque perché è un segnale di qualità per i contributi personali sviluppati nei settori della scienza, della cultura, della ricerca e dello sviluppo in genere. Nella scuola ciò si ottiene non con circolari quasi “imperiali”, ma con risorse investite verso tutto il personale impegnato nelle attività da svolgere in ambienti di studio consoni all’attività e progettati nel rispetto di criteri di sicurezza adeguati alla comunità.
Una scuola meritocratica, condivisa adeguatamente da dirigenti, docenti e personale tutto, segna il valore del futuro nella pratica della sua autonomia funzionale, secondo i principi Costituzionali riconosciuti e non può essere affidata a politici di turno, poco interessati alla didattica e ai contenuti disciplinari, lontana dalle raccomandazioni amicali sempre in auge, ma guidata da operatori del sapere opportunamente formati e motivati in Università impegnative, non sostitutive .
Le famiglie nelle scelte dell’iscrizione devono avere un ruolo importante, condiviso con i docenti degli Istituti di provenienza, per individuare percorsi di crescita culturale per i propri figli creati appositamente dalla scuola dell’autonomia, scevri di virtuosismi formativi di volta in volta inventati, ma poveri di futuro. Vediamo nei prossimi giorni cosa è veramente accaduto!
Giancarlo prof. Marcelli – 3357113751 – Via Roma 8 – Castelraimondo (Mc)


