Gentilezza e passione sono due termini che caratterizzano la Comunità “il Girasole” di Tolentino.
Eno Santecchia ha realizzato un’interessantissima intervista esclusiva alla presidente Isa Vitaliani De Bellis, con la quale ha affrontato anche il tema sul procedimento per l’intitolazione della via dedicata all’ostetrica caldarolese Luisa Saracca.

Presidente del circolo Auser “Il Girasole” (ODV-ETS), la sig. ra Isa Vitaliani De Bellis, rispondendo ampiamente ad alcune domande, illustra magistralmente lo spirito e gli obiettivi del suo sodalizio tolentinate.
Un cenno allo spirito dell’Auser
“Lo slogan Auser del 2024 era: “Siamo gentilezza. Siamo passione. Siamo comunità”. Credo che queste parole racchiudano tutto lo spirito dell’Auser in quanto l’Auser è più di una semplice associazione: è una comunità che si prende cura delle persone e del territorio, promuovendo un modello di società più equa e inclusiva.
Lo spirito dell’Auser è un insieme di valori e obiettivi che si riflettono nelle azioni e nei progetti di questa associazione. In sintesi, l’Auser promuove:
- L’invecchiamento attivo: incoraggia gli anziani a partecipare attivamente alla vita sociale e culturale, sfidando gli stereotipi legati all’età e valorizzando le loro esperienze e conoscenze.
- La solidarietà: favorisce la creazione di una comunità solidale, dove le persone si sostengono a vicenda e si prendono cura l’una dell’altra, soprattutto nei momenti di difficoltà.
- La giustizia sociale: si batte per garantire a tutti, indipendentemente dall’età, l’accesso ai servizi e ai diritti fondamentali, promuovendo l’uguaglianza e la lotta alle discriminazioni.
- La promozione culturale: organizza attività culturali, educative e ricreative, volte a stimolare la curiosità, la creatività e lo spirito di iniziativa degli anziani.
In poche parole, l’Auser è un luogo dove gli anziani possono:
- Trovare compagnia: partecipare a gruppi di discussione, attività ricreative e sociali.
- Imparare nuove cose: frequentare corsi e seminari su svariati argomenti.
- Dare il proprio contributo: svolgere attività di volontariato e mettere a disposizione le proprie competenze.
- Tutelare i propri diritti: ricevere supporto e assistenza in caso di bisogno.
L’Auser è più di una semplice associazione: è una comunità che si prende cura delle persone e del territorio, promuovendo un modello di società più equa e inclusiva”.
Quali sono stati gli eventi più interessanti che avete organizzato negli ultimi anni?
“Sono tanti gli eventi che abbiamo organizzato dal 2022 ad oggi a partire dalla gita a Monte San Martino alla scoperta dei tesori e dei sapori di questo piccolo e bellissimo borgo (gita fatta subito dopo il periodo post Covid). Gita poi riproposta quest’anno grazie alla Comunità Montana in occasione della festa “Saperi e sapori della mela rosa.
Poi possiamo ricordare:
– l’iniziativa con l’Università di Macerata e la Clementoni “Giocare fa bene a tutte le età” in cui i nostri iscritti hanno potuto mettere alla prova le loro abilità mnemoniche e giocando e divertendosi, e quella con il Gruppo Alzheimer Tolentino (G.Al.T.) “Un tè per la mente” in cui la dott.ssa Eleonora Strappato, oltre ad averci fornito con competenza e professionalità consigli e strategie per approfondire l’argomento “Alzheimer”, ci ha coinvolto in una serie di attività ludiche-creative che aiutano a mantenere attiva la mente. Il pomeriggio poi si è concluso con un momento conviviale, durante il quale abbiamo gustato tutti insieme un tè accompagnato da qualche dolce.
Possiamo ricordare anche le varie iniziative per l’eliminazione della violenza contro le donne anche con l’inaugurazione della panchina rossa al Parco Isola d’Istria di Tolentino e quella dell’8 marzo 2024 presso l’Asp Civica Assistenza in cui abbiamo omaggiato alle ospiti di tale struttura mimose, poesie e gadget, oltre ad offrire a tutti torta e pasticcini mimosa. La lettura di poesie sulle donne è stata tanto gradita, tanto che ci hanno invitato a tornare. E così dal 6 dicembre torneremo ogni mese ad allietarli con varie iniziative come la clown terapia, la musica e lettura anche in dialetto.
– L’evento “Ricordi in uno scatto – Condivisione attraverso parole e foto” ideato dalla giornalista Barbara Olmai e dal promotore del territorio Marco Costarelli in cui ogni partecipante ha portato una o più foto che hanno segnato i momenti più importanti della loro vita o che hanno rappresentato emozioni significative.
– Iniziativa “GenerAzioni di Tolentino” riguardante il progetto su Maria Spes Bartoli, la prima fotografa delle Marche, realizzato dai ragazzi dell’I.C. “G. Lucatelli” di Tolentino con i nostri volontari i quali hanno presentato il loro progetto su Maria su Wikidia (enciclopedia online scritta da giovanissimi) che si è concluso il 25.11.2024 con l’apposizione di una targa in corso Garibaldi n. 47, luogo dove a suo tempo La Spes Bartoli esercitava la sua professione di fotografa.
– Le feste per il tesseramento “Polenta in compagnia” per riunirci e stare insieme in allegria, e le presentazioni di diversi libri tra cui quelli di Joyce Lussu, “Il treno dei bambini” e “Oliva Denaro” di Viola Ardone, “Nel vicolo stretto” di Manuela Magi e prossimamente quello di “Gianni Corvatta “Le piante crescono guardando il cielo”.
– Grazie ai nostri volontari, abbiamo organizzato corsi gratuiti di italiano per stranieri e di chitarra (livello base). Inoltre corsi di ginnastica dolce e di ceramica, momenti di socializzazione attraverso il gioco (“Giochiamo insieme”).
– Un piacevolissimo pomeriggio estivo trascorso con gli stornellatori Danilo (organetto) e Gianluca (tamburello) che ci hanno dato la possibilità di stare insieme in allegria, allietati dalle divertenti stornellate fatte ad ognuno dei partecipanti.
– Che dire poi del bellissimo progetto regionale “Welfare Cult: relazioni, cultura e benessere” che ci ha dato la possibilità di intrecciare bellissimi rapporti con le Auser dei luoghi visitati e di conoscere luoghi meravigliosi.
– Da ricordare gli interessantissimi incontri con la dott.ssa Alessandra Sfrappini “Ostinata la penna intingo … Il cammino delle donne e le voci della poesia” e “I fili e le rondini – racconti di lavoro al femminile tra presente e passato”.
– Merita di essere ricordata anche la visita a “Interno Marche – Design Experience Hotel” a Tolentino: una casa museo che racchiude la storia e il valore di un luogo, del lavoro e delle persone che lo hanno costruito e vissuto. È una vera immersione nel mondo del design… Progetto nato dal mecenate e fondatore della nuova Poltrona Frau, Franco Moschini, che ha voluto trasformare la storica Villa Gabrielli in uno splendido hotel del design.
– Tra i momenti di socializzazione ricordiamo anche la gioiosa passeggiata tolentinate tra i ricordi, organizzata dal Gruppo Alzheimer Tolentino in cui sono stati condivisi ricordi ed attimi di vita, e la bellissima e rilassante “Giornata delle piccole cose impossibili”, con Maria Sonia Baldoni, la Sibilla delle erbe al lago di Boccafornace e dintorni: un’esperienza unica a contatto con la natura e le sue bellezze che ci ha donato tante emozioni.
Inoltre ricordiamo il bellissimo e divertente pomeriggio al Ristorante “Le case”: “Una vita di sens(i)azioni – ricordale, vivile, condividile”, a cui siamo stati invitati dal Comune di Tolentino, dove un cuoco stellato ha preparato sotto i nostri occhi le tagliatelle pelose di una volta e il sugo con cui condirle. Carlo Cambi, uno dei volti della popolare trasmissione di Rai 1 “La prova del cuoco”, ci ha spiegato i vari passaggi oltre ad intrattenerci con curiosità e ricordi del passato. Abbiamo iniziato il ricco apericena proprio degustando queste gustose tagliatelle, rallegrati anche dalla musica. Riccardo Messi (caricaturista) ha fatto, a richiesta dei partecipanti, delle caricature ricordo molto particolari.
Vale la pena ricordare anche l’incontro “Difendiamoci dalle truffe” fatto in collaborazione con l’associazione “Insieme in sicurezza” di Macerata e la lega CGIL Spi di Tolentino in cui il dott. Giorgio Iacobone (presidente onorario dell’associazione “Insieme in sicurezza” e presidente “Associazione Nazionale Polizia di Stato”), è riuscito ad instaurare un bel rapporto con i presenti coinvolgendoli e spingendoli ad aprirsi raccontando le proprie “brutte” esperienze con le truffe. Apprezzati anche gli interventi di Romeo Renis, presidente “Insieme in sicurezza” e degli altri partecipanti”.
Al lettore piacerebbe sapere qualche aspirazione, desiderio, sogno, speranza per un’Italia e un mondo migliore.
“È un tema affascinante e molto attuale. Le aspirazioni per un’Italia e un mondo migliore sono molteplici e variano a seconda delle prospettive individuali. Tuttavia, possiamo individuare alcuni temi ricorrenti che emergono da diverse riflessioni:
Aspirazioni per l’Italia:
- Una società più equa e inclusiva: dove tutti abbiano le stesse opportunità, indipendentemente dal background sociale, economico o culturale.
- Un sistema politico più trasparente e rappresentativo: basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla lotta alla corruzione.
- Un’economia sostenibile e inclusiva: che valorizzi le risorse del territorio, promuova le energie rinnovabili e crei posti di lavoro di qualità.
- Una cultura del dialogo e del confronto: capace di superare le divisioni e di costruire un futuro comune.
- Un sistema sanitario e educativo di eccellenza: accessibile a tutti e in grado di garantire un alto livello di servizi.
Aspirazioni per il mondo:
- La pace e la cooperazione internazionale: superando conflitti e costruendo relazioni basate sul rispetto reciproco.
- La tutela dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici: adottando politiche sostenibili e promuovendo uno sviluppo economico rispettoso delle risorse naturali.
- Lo sviluppo dei paesi più poveri: attraverso aiuti e cooperazione internazionale, per ridurre le disuguaglianze globali.
- La promozione dei diritti umani e della democrazia: in ogni parte del mondo, contrastando ogni forma di discriminazione e violenza.
- Un mondo più connesso e solidale: dove le persone possano comunicare e collaborare al di là delle frontiere.
Sogni e speranze:
- Un futuro migliore per le nuove generazioni: dove possano crescere in un mondo più giusto e sostenibile.
- Una società più umana e solidale: dove prevalgano i valori della condivisione e dell’empatia.
- Un mondo in cui la scienza e la tecnologia siano al servizio dell’umanità: per migliorare la qualità della vita e risolvere i grandi problemi globali.
In sintesi: Per l’Italia:
- Uguaglianza: Tutti dovrebbero avere le stesse opportunità.
- Democrazia: Un governo più trasparente e vicino ai cittadini.
- Sostenibilità: Un’economia che rispetti l’ambiente e crei lavoro.
- Cultura del dialogo: Superare le divisioni e trovare punti in comune.
- Benessere: Un sistema sanitario ed educativo di alta qualità per tutti.
Per il mondo:
- Pace: Risolvere i conflitti e costruire relazioni di rispetto.
- Sostenibilità: Proteggere il pianeta e le sue risorse.
- Solidarietà: Aiutare i paesi più poveri e ridurre le disuguaglianze.
- Diritti umani: Garantire la libertà e la giustizia per tutti.
- Connessione: Un mondo più unito e collaborativo”.
Negli ultimi cinque anni, a causa di pandemia, guerre, crisi varie, sembra che il cittadino comune tenda sempre più a chiudersi in se stesso e ad essere sempre più solo essendo diminuita, se non addirittura scomparsa, la solidarietà, la fratellanza, la carità. Cosa ne pensa?
“Ha ragione a sottolineare come gli ultimi anni siano stati caratterizzati da eventi che hanno profondamente segnato le nostre vite e le nostre relazioni sociali. La pandemia, le guerre e le diverse crisi hanno innescato una serie di reazioni complesse nelle persone, tra cui la tendenza a chiudersi in se stessi e a percepire un aumento della solitudine.
Perché questo accade?
- “Paura e incertezza: Eventi così destabilizzanti generano paura e incertezza per il futuro, spingendo le persone a concentrarsi sulla propria sopravvivenza e a proteggere la propria cerchia ristretta.
- Stanchezza emotiva: La continua esposizione a notizie negative e a situazioni stressanti può portare a un esaurimento emotivo, riducendo la capacità di empatizzare con gli altri e di impegnarsi in attività sociali.
- Distanziamento sociale: Le misure di contenimento della pandemia hanno imposto restrizioni ai contatti sociali, favorendo l’isolamento e limitando le opportunità di interazione.
- Polarizzazione: Le divisioni politiche e sociali si sono accentuate, alimentando un clima di diffidenza e ostilità reciproca.
La diminuzione della solidarietà, della fratellanza e della carità è un fenomeno complesso e multifattoriale. Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti reagiscono allo stesso modo. Molte persone, anche in momenti difficili, dimostrano un grande senso di solidarietà e si impegnano per aiutare gli altri”.
Cosa possiamo fare?
- Ricostruire i legami sociali: È fondamentale ristabilire i legami con le persone care e cercare di creare nuove connessioni all’interno delle nostre comunità.
- Sostenere le iniziative di volontariato: Offrire il proprio tempo e le proprie competenze per aiutare chi è in difficoltà può essere un modo concreto per esprimere solidarietà.
- Promuovere il dialogo e il confronto: Cercare di comprendere le diverse prospettive e di trovare punti in comune può contribuire a superare le divisioni e a creare un clima più costruttivo.
- Prendersi cura di sé stessi: La salute mentale è fondamentale per poter essere presenti per gli altri. È importante dedicare del tempo alle proprie passioni, praticare attività che fanno stare bene e chiedere aiuto quando se ne ha bisogno.
La solidarietà, la fratellanza e la carità non sono valori superati. Sono principi fondamentali che possono aiutarci a superare le sfide del presente e a costruire un futuro migliore per tutti”.
A che punto è il procedimento per l’intitolazione della via dedicata all’ostetrica caldarolese Luisa Saracca?
“Ci stiamo lavorando, comunque posso dirle che siamo a buon punto e che presto anche questo progetto giungerà a termine”.
(foto dall’archivio, la giovanissima Luisa Saracca)

Se si realizzasse solo una percentuale di quanto auspicato sopra dalla impegnatissima presidente intervistata si potrebbe vivere in un mondo molto migliore.
Eno Santecchia


