Arriva da Tolentino una buona notizia. Finalmente qualcuno ha capito che per evitare allagamenti e disagi vari, i torrenti e i canali dove scorre l’acqua, vanno ripuliti spesso per evitare accumuli di sporcizia di ogni genere che innalzano il livello delle acque e fanno tracimare i canali provocando danni a cose e persone.

Ecco allora che in questi giorni l’ufficio manutenzioni del Comune, con l’ausilio di una ditta esterna, utilizzando anche mezzi appositamente attrezzati, ha provveduto ad effettuare la pulizia del Fosso San Martino.


L’intervento consente di mettere in sicurezza per un tratto, in via Madre Teresa di Calcutta, l’alveo del fosso con la rimozione e pulizia dei materiali che sono stati portati e che si sono accumulati con le forti piogge dei mesi scorsi che ostruivano il deflusso dell’acqua creando diversi allagamenti in tutta la zona.

Con questi lavori si va a risolvere un problema che ha creato diversi disagi, prevenendo accumuli di acqua piovane potenzialmente pericolosi per la circolazione stradale e per la pubblica incolumità.

Per fortuna che ancora c’è qualcuno che comprende il problema!

 

Inoltre, come annunciato nei giorni scorsi, sono stati avviati i lavori di potatura degli alberi del centro urbano.

L’intervento ha interessato viale Bruno Buozzi e sono proseguiti in via Filzi fino a viale Foro Boario e nel primo tratto di via Roma fino al parcheggio di piazza Mazzini.

Nei prossimi giorni, condizioni meteo permettendo, le ditte incaricate dal Comune, proseguiranno ad effettuare la potatura di contenimento foglie e rami nelle altre zone della città, tra cui via Flaminia.

Questi interventi, attesi da tempo che hanno evitato la cosiddetta capizzatura – va ricordato ha detto il Sindaco Mauro Sclavi – hanno anche l’obiettivo di rendere le piante sempre più sane e quindi abbiamo scelto di intervenire per risanare quelle più deboli e danneggiate, evitando anche in caso di maltempo o vento forte, la caduta accidentale di rami o peggio ancora dell’intero albero, con rischi per l’incolumità pubblica. Le piante che non sono state interessate dalla potatura, sono state individuate come particolarmente compromesse e quindi, come attestato dagli uffici preposti dell’Unione Montana, dovranno essere abbattute. Come abbiamo avuto le risorse necessarie nel nostro bilancio ci siamo subito attivati per questo importante intervento manutentivo del nostro patrimonio verde.

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