Il professor Marcelli, attento osservatore sui temi riguardanti i giovani e la scuola, ci invia un breve commento sull’inchiesta del Messaggero che lega la cultura all’impresa! Un tema già trattato che torna protagonista per il futuro dei ragazzi che frequentano le scuole superiori. La riforma prevede il 4+2. Quattro anni di scuola superiore + due di specializzazione:

“Notizie contrastanti

Sul Messaggero di oggi è apparsa la notizia-inchiesta che per il prossimo futuro è prevedibile una sorta di rivincita di umanisti, come i laureati in lettere, che le aziende cercheranno per “controllare gli algoritmi” associati all’intelligenza artificiale. Personalmente, critico dei processi formativi annunciati in questo periodo che nascono esclusivamente per bisogni produttivi e non da desideri conoscitivi, ho espresso perplessità verso il progetto Ministeriale in atto di contrazione a 4 anni della durata degli studi tecnici e professionali, riservando a un biennio specialistico e tecnologico un approfondimento tutto da verificare, di fatto gestito dalle imprese. Il tempo scuola, che diffonde cultura scientifica e umanistica attraverso docenze invidiabili, se trascurato, danneggia ogni processo di apprendimento, tradizionalmente ricco di cultura socialmente utile, per un futuro sereno di concordia e rispetto. Come guidare allora in questo momento di scelta degli studi i nostri giovani? Cercando ambienti in cui si pratica l’apprendimento tecnico, scientifico e umanistico con competenza riconosciuta o valorizzando solo l’idea di opportunità future di lavoro, le cui caratteristiche magari al momento di accesso al lavoro saranno anche diverse? Occorre equilibrio nelle scelte, soprattutto se interesseranno il futuro e non la bacchetta magica di saper realizzare apposite formazioni … fuori dalla scuola. Speriamo si mediti adeguatamente! “

Giancarlo ing. Marcelli- ex docente discipline scientifiche – ex dirigente scolastico e progettista di corsi post diploma – Via Roma 8 Castelraimondo (Mc) – 3357113751

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