Come iscritti al Partito Democratico di Camerino avvertiamo il dovere di esprimere piena condivisione rispetto alle preoccupazioni espresse dal Rettore della nostra Università, insieme ai suoi colleghi delle altre università delle Marche e a quelle dell’Abruzzo e dell’Umbria.

Il taglio delle risorse alle università, che, sommando le sue componenti, giunge alla impressionante misura del 10%, arriva da un governo che da mesi propina notizie mirabolanti di una crescita di benessere e lavoro per il paese. Una crescita che però vedono solo loro, ma non vede, tanto per fare un esempio, la Banca d’Italia. Ma se tutto va bene, perché tagliare le risorse a quei motori di sviluppo che sono le università? Perché tagliare risorse a quei presidi che, con ostinazione, costruiscono e difendono il futuro delle giovani generazioni di un paese sempre più vecchio? A quelle istituzioni – e pensiamo qui proprio all’Università di Camerino – che, nei momenti difficili succeduti al sisma del 1997, a quelli, ancora più difficili e tutt’altro che superati, conseguenti al sisma del 2016, hanno dato un contributo decisivo alla speranza di un rilancio, di una ricostruzione non solo materiale, ma anche e soprattutto morale delle comunità. Noi non ce lo spieghiamo. O, meglio, ce lo spieghiamo smascherando quelle bugie: le cose non vanno bene e un governo senza risorse e senza idee, che ha ubriacato tutti con il vino adulterato del PNRR, ricorre alla vecchia, facile ricetta dei ‘tagli lineari’: si taglia a tutti, in maniera indiscriminata, senza differenziare le situazioni, senza differenziare i settori.

Nella nostra Regione, i 4 atenei hanno subito tagli superiori alla media di quelli delle altre università italiane  (il 3,11% Camerino). Come se non bastasse è di questi giorni la notizia per cui i governi della destra europea vogliono tagliare sul programma Erasmus che riguarda tanti giovani studenti in tutto il continente e anche nella nostra città (295 milioni), in connettività (110 milioni) utile in territori come il nostro, e in innovazione (400 milioni) tra cui la ricerca scientifica che è un bene di tutti e risorsa di realtà accademiche e scientifiche come la nostra.

Noi facciamo appello a tutte le forze vive del territorio per difendere la nostra Università, perché rimanga il nostro punto di riferimento, il faro che ci guidi verso la rinascita.

 

Partito Democratico circolo Camerino

Lascia un commento