Il macchinario, dotato di intelligenza artificiale e tecnologia 3D, è stato donato dall’imprenditore Nicola Rossi e dall’Associazione Iononcrollo ODV. Acquaroli: “Non esistono periferie quando si parla di salute”.

La solidarietà e l’innovazione tecnologica si incontrano all’Ospedale di Camerino. Il reparto di Cardiologia, diretto dalla dottoressa Josephine Staine, si arricchisce di un ecografo di ultima generazione, frutto della profonda generosità dell’imprenditore Nicola Rossi e dell’Associazione Iononcrollo ODV.

Dietro questo importante strumento diagnostico c’è una commovente storia d’amore e di memoria: la donazione, che si inserisce nel costante impegno dell’imprenditore (titolare di una nota azienda di troticoltura a Sefro) verso l’ospedale camerte, è stata realizzata per onorare il ricordo della figlia Silvia, prematuramente scomparsa. Era stata proprio lei a esprimere il forte desiderio di sostenere la struttura sanitaria del territorio, per contribuire al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini. A Silvia è oggi dedicata la targa affissa sulla porta dell’ambulatorio che ospita il nuovo macchinario.

Un balzo in avanti per la diagnostica cardiovascolare

L’arrivo di questo ecografo segna un passo cruciale per la qualità delle cure nell’entroterra maceratese. Grazie al supporto dell’Intelligenza Artificiale e della tecnologia 3D, l’apparecchiatura consentirà di effettuare esami più rapidi, precisi e non invasivi, riducendo la variabilità dei risultati e ottimizzando i tempi.

“Il dispositivo – ha spiegato la dottoressa Josephine Staine, primario del reparto – permette di visualizzare il cuore in movimento con estrema chiarezza, migliorando la capacità di identificare patologie strutturali, valvolari e funzionali”. Si tratta di un’arma formidabile per la diagnosi precoce, consentendo di individuare fin dalle fasi iniziali i segni di scompenso cardiaco e aterosclerosi, e di monitorare con precisione l’evoluzione clinica dei pazienti.

L’elogio delle istituzioni: la forza della sussidiarietà

La cerimonia di consegna ha visto una nutrita partecipazione delle massime cariche istituzionali e sanitarie. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha ricevuto a sua volta una targa di ringraziamento dall’imprenditore Rossi, cogliendo l’occasione per ribadire l’impegno della Giunta verso i territori montani: “Questa donazione arricchisce il sistema sanitario marchigiano e dà un contributo tecnologico decisivo all’operatività di una struttura dell’entroterra, un territorio colpito dal sisma che abbiamo voluto tutelare. Per noi non esistono periferie quando si parla di salute, diritti e sviluppo. La generosità della famiglia Rossi è un valore aggiunto che arricchisce il nostro sistema pubblico”.

Sulla preziosa sinergia tra pubblico e privato si è soffermato l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro: “Il privato interviene quando riconosce che la direzione intrapresa dall’amministrazione è quella giusta. Cerca di offrire un contributo in più, arrivando laddove il pubblico non riesce con la necessaria tempestività. È così che ci sentiamo tutti parte di una comunità unita”.

Gratitudine è stata espressa anche dal direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, che ha definito l’ecografo “un investimento sulla prevenzione e sulla qualità delle cure per l’intera comunità”.

Una comunità unita

L’evento ha rappresentato un momento di grande coesione per tutto il territorio. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’arcivescovo della Diocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica S.E. Mons. Francesco Massara, il presidente dell’Associazione Iononcrollo ODV professor Riccardo Pennesi, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, l’onorevole Giorgia Latini, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Silvia Luconi e il Magnifico Rettore di Unicam Graziano Leoni.

Tutti uniti per celebrare un gesto che trasforma il dolore in speranza, portando salute e innovazione a chi vive e resiste nell’entroterra.

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