Dopo dieci lunghi anni di chiusura e attesa a causa delle profonde ferite lasciate dal sisma, Rocca Varano torna finalmente a vivere. Con la solenne cerimonia di inaugurazione svoltasi lunedì, la comunità di Camerino si è riappropriata di uno dei suoi monumenti più amati e identitari. Non si tratta solo della restituzione di un edificio storico, ma del ritorno di una presenza rassicurante e iconica che da secoli domina il paesaggio, accogliendo chi arriva in città.

Al taglio del nastro hanno partecipato le massime autorità locali e regionali: il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli, insieme all’arcivescovo Francesco Massara, al Magnifico Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni e ad altri esponenti della politica regionale e provinciale.

Un recupero all’insegna della sicurezza e dell’innovazione Il ritorno di Rocca Varano è stato reso possibile grazie a un importante intervento di recupero e valorizzazione, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, che ha intercettato un contributo della Regione Marche di 750 mila euro su un investimento complessivo di 853 mila euro.

I lavori, guidati dagli architetti Giovanni e Leo Marucci, si sono concentrati innanzitutto sul miglioramento sismico e sul consolidamento della struttura. Ma la vera novità risiede nella fruibilità del monumento: Rocca Varano si presenta oggi con una veste contemporanea e altamente inclusiva. È stato realizzato un nuovo percorso storico-turistico immersivo dotato di pannelli informativi, QR code e contenuti in realtà aumentata. L’allestimento è stato curato grazie alla preziosa collaborazione con la sezione Marca di Camerino dell’Archeoclub e l’associazione Corsa alla Spada e Palio. Un’attenzione particolare è stata data all’accessibilità: l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di un montascale e la presenza di pannelli in braille per non vedenti rendono questo patrimonio un bene davvero a disposizione di tutti.

Una porta d’ingresso strategica per il turismo Oltre al suo indiscutibile valore storico, Rocca Varano gode di una posizione strategica, trovandosi in prossimità dell’uscita della SS77. Questa collocazione ne fa un formidabile biglietto da visita per Camerino e un punto nevralgico per intercettare il flusso turistico, promuovendo non solo la città ma tutto l’entroterra marchigiano.

Le dichiarazioni: “Un pezzo di anima restituito alla città” Grande emozione nelle parole del sindaco Roberto Lucarelli, che ha definito la Rocca “un pezzo dell’anima di Camerino”. Il primo cittadino ha inquadrato questa riapertura nel contesto più ampio del rilancio della città, che sta vivendo una fase cruciale con numerosi cantieri aperti. “Oggi non riapriamo solo un monumento. Restituiamo a Camerino un simbolo della sua storia e consegniamo alla comunità un pezzo del suo futuro”, ha affermato Lucarelli.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha sottolineato come la valorizzazione di eccellenze come Rocca Varano sia fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne: “In questi luoghi si custodisce l’identità più autentica della nostra comunità”, ha dichiarato, ribadendo l’impegno per integrare la costa e l’entroterra in un’unica grande visione di sviluppo regionale.

Per il commissario straordinario Guido Castelli, infine, ritrovare questo monumento significa per i camerinesi riconoscersi nuovamente nel proprio paesaggio dopo il trauma del 2016: “Il profilo di Rocca Varano appartiene alla memoria di Camerino: una presenza familiare e rassicurante. Ritrovarla significa tornare a immaginare il futuro”.

Un futuro che, per Camerino e per l’intero territorio maceratese, da oggi appare decisamente più luminoso e saldo sulle proprie radici storiche.

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