L’infrastruttura da 150 milioni di euro, attesa da quarant’anni, rivoluzionerà l’accesso a nord della città, liberando il quartiere Torrette e l’ospedale regionale dal traffico pesante verso lo scalo dorico.

A poco più di un anno dalla consegna dei lavori (avvenuta nel luglio 2025), il sogno infrastrutturale di Ancona inizia a farsi materia. Procedono a ritmo serrato e nel pieno rispetto del cronoprogramma i cantieri dell’Ultimo Miglio, l’infrastruttura strategica destinata a unire in modo diretto il porto dorico alla Strada Statale 16 Adriatica.

Questa mattina i vertici istituzionali hanno effettuato un sopralluogo sul campo per fare il punto della situazione. Presenti il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, il sub commissario straordinario di Governo per Anas Marche Andrea Primicerio, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale Mirco Carloni e l’assessore comunale Angelo Eliantonio.

Il progetto: un bypass vitale per la viabilità L’intervento prevede una nuova arteria a due corsie lunga circa 2,5 chilometri. Il tracciato si innesterà sulla SS16 (all’altezza dello svincolo di Torrette, area già interessata dal raddoppio della variante) per ricongiungersi alla via Flaminia, in prossimità del porto, tramite una nuova rotatoria. Il cuore dell’opera ingegneristica è composto da un viadotto di 285 metri (il viadotto Lolò) e due gallerie, rispettivamente di 650 e 470 metri.

Una volta completata, l’infrastruttura avrà un impatto epocale sulla quotidianità di Ancona: consentirà ai mezzi pesanti di bypassare totalmente il quartiere di Torrette e l’area dell’ospedale regionale, separando in modo definitivo il traffico portuale dalla viabilità urbana.

Lo stato dell’arte: avanzamento al 12% I lavori procedono spediti. “Questo cantiere rappresenta un’opera strategica per Anas, con un investimento complessivo di 150 milioni di euro – ha illustrato il commissario Andrea Primicerio –. Al momento registriamo un avanzamento di circa il 12% rispetto all’importo totale delle opere, perfettamente in linea con le nostre previsioni”.

Attualmente, le maestranze sono concentrate sulle fondazioni lungo tutto il percorso e sulla viabilità secondaria, compreso l’adeguamento dei sottoservizi e dei manufatti idraulici. Grandi passi avanti anche per le due gallerie: sono quasi completate le attività preparatorie per gli scavi e i consolidamenti dei terreni. Il traguardo è fissato: Anas conferma l’obiettivo di restituire l’infrastruttura alla collettività entro la metà del 2029.

La politica: “Un’opera che aspettavamo da 40 anni” Soddisfazione è stata espressa dal governatore Francesco Acquaroli: “Siamo di fronte a uno stato di avanzamento importante. L’Ultimo Miglio è un’opera che aspettavamo da quarant’anni e che, insieme al completamento del raddoppio della SS16, cambierà radicalmente l’accesso nord al capoluogo. Penso in particolare al quartiere Torrette e all’Ospedale, che andranno incontro a una complessiva rigenerazione urbana e logistica”. Acquaroli ha inoltre annunciato una variante in corso d’opera che permetterà di rimodulare l’accesso sulla SS16, migliorando la diversificazione del traffico per chi procede sulla Flaminia verso nord.

Un’infrastruttura che non è solo viabilità, ma sviluppo economico. Lo ha ribadito l’assessore Francesco Baldelli, che ha ricordato il decisivo stanziamento da 150 milioni di euro da parte del Governo Meloni: “Collegare il nostro capoluogo con il resto della Regione significa dare una spinta decisiva alla nostra economia, rafforzando il porto di Ancona. Oggi incontrando Anas abbiamo però chiesto di velocizzare anche i lavori del raddoppio della Statale 16. Consegnare insieme Ultimo Miglio e SS16 significa rivoluzionare la mobilità di Ancona”.

Tra sblocco del Lungomare Nord, valorizzazione portuale e, finalmente, l’Ultimo Miglio che prende forma, Ancona si prepara a rafforzare la sua competitività nello scenario macro-adriatico.

Lascia un commento