Le Marche celebrano l’eccellenza della propria costa nell’area anfiteatro sul lungomare di Ponte Nina a Campofilone, l’ultimo comune in ordine di tempo ad aver conquistato il prestigioso riconoscimento. La festa regionale, dedicata alla valorizzazione del litorale e alla sostenibilità ambientale, ha riunito istituzioni, cittadini e operatori turistici per onorare un traguardo straordinario: 20 Bandiere Blu confermate per il 2026, un primato che si traduce in una media vertiginosa di una località premiata ogni 9,2 chilometri, lungo i 185 chilometri totali di costa marchigiana.

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha aperto le celebrazioni sottolineando la portata del risultato e il cambio di passo della regione: “Il riconoscimento delle Bandiere Blu ha un valore sempre attuale, perché la qualità dell’offerta dei nostri servizi e delle nostre acque rappresenta un fiore all’occhiello. Abbiamo fatto una scalata importante, frutto di un forte cambio di mentalità e di una visione culturale che ci ha spinto a credere in questo percorso”. Acquaroli ha evidenziato come il turismo balneare sia oggi il traino di un’offerta molto più ampia, capace di intercettare un turista alla ricerca di una vera e propria combinazione di esperienze, unendo la vita di mare alla scoperta dei borghi, all’enogastronomia e al fascino del territorio.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Campofilone, Riccardo Verdecchia, che ha accolto le autorità condividendo il merito di questo successo con tutta la cittadinanza. “Dietro questo vessillo c’è una comunità intera: amministratori, uffici, operatori, associazioni e volontari. La Bandiera Blu non è soltanto un traguardo, ma anche una responsabilità e uno stimolo a proseguire con determinazione sulla strada della sostenibilità. Soprattutto, è un nuovo punto di partenza”, ha dichiarato il primo cittadino, ringraziando la Regione e la FEE per l’attenzione riservata alle comunità locali.

Il valore del grande gioco di squadra territoriale è stato rimarcato anche da Claudio Mazza, presidente di FEE Italia. Mazza ha definito le 20 Bandiere Blu marchigiane il frutto di un “percorso virtuoso capace di mettere insieme tutela dell’ambiente, qualità dei servizi, gestione responsabile del territorio ed educazione alla sostenibilità”. Un attestato di stima che conferma le Marche come una delle destinazioni più interessanti del panorama turistico nazionale, spronando gli amministratori a guardare già alle sfide ecologiche del futuro.

Nel cuore della cerimonia – a cui hanno preso parte gli assessori Paolo Calcinaro e Francesca Pantaloni, oltre a numerosi consiglieri regionali – sono stati consegnati i riconoscimenti ufficiali ai rappresentanti dei comuni premiati. L’assegnazione, lo ricordiamo, avviene sulla base di parametri severissimi che spaziano dalla purezza delle acque di balneazione all’efficienza della raccolta differenziata, includendo mobilità sostenibile, piste ciclabili, aree verdi, accessibilità e sicurezza delle spiagge.

L’elenco delle 20 eccellenze balneari marchigiane comprende:

  • Gabicce Mare

  • Pesaro

  • Fano

  • Mondolfo

  • Senigallia

  • Ancona (Portonovo)

  • Sirolo

  • Numana

  • Porto Recanati

  • Potenza Picena

  • Civitanova Marche

  • Porto Sant’Elpidio

  • Fermo

  • Porto San Giorgio

  • Altidona

  • Pedaso

  • Campofilone

  • Cupra Marittima

  • Grottammare

  • San Benedetto del Tronto

Questa eccezionale densità di vessilli issati sul litorale consolida l’immagine di una costa sempre più attrattiva, ponendo la regione ai vertici nazionali per la qualità dell’accoglienza e per l’indiscutibile bellezza del suo mare.

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