Tantissima gente a Cupi di Visso per celebrare un quarto di secolo dedicato alle tradizioni agropastorali, alla memoria e alle eccellenze dei Monti Sibillini.

Va in archivio con successo e una partecipazione di pubblico ben oltre le aspettative, la 25ª edizione della Mostra del Pecorino e dei Tesori della Sibilla, svoltasi sabato 22 agosto nella suggestiva frazione di Cupi di Visso. È stata una giornata ricca di emozioni, memoria, ritorni, organizzata dal Comitato Festeggiamenti Cupi di Visso, con il sostegno dell’Azienda Agricola Il Pastorello di Cupi, dell’Azienda Agricola Scolastici, dell’Azienda Vinicola Coppacchioli e Tattini,  di sponsor privati e con il patrocinio del Comune di Visso, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e di Coldiretti Macerata. Un quarto di secolo di storia e promozione del territorio in cui i “cupatti”, storicamente legati all’attività pastorale e al ricordo delle antiche transumanze a piedi verso la Maremma e l’Agro Pontino, hanno riaperto le porte del proprio borgo ai residenti, ai proprietari di seconde case, ai turisti e agli amanti dei Monti Sibillini. La festa è entrata nel vivo fin dalle prime ore del mattino grazie agli standisti, ai produttori di Campagna Amica Coldiretti e alle altre realtà artigianali. Ha suscitato curiosità la  dimostrazione dal vivo della produzione del formaggio e della ricotta secondo i vecchi metodi artigianali. Tante persone si sono affollate per osservare e filmare le abili mani dei casari dei due omonimi Antonio Micozzi e di Egidio Stefani, testimoni di una tradizione secolare. I visitatori hanno potuto ammirare da vicino alcuni storici attrezzi del Museo della Pastorizia (attualmente chiuso per i danni del sisma), grazie all’associazione Il Giardino del Parco con la spiegazione di Chiara Arpini.Molto apprezzata anche la mostra fotografica “La pastorizia a Cupi fra passato e presente”,  una suggestiva raccolta di scatti dal 1980 ai primi anni 2000 curata da Roberto Ercolani, che ha raccontato per immagini la storia della comunità agropastorale.

 

Il momento ufficiale dei saluti istituzionali ha visto alternarsi Sara Tomani Vicesindaco del Comune di Visso, presente anche l’assessore Luca Testa, al Presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. A rappresentare il Comitato Festeggiamenti del presidente Mario Stefani è stata Federica Fabi. A portare i saluti della Regione Marche, il consigliere regionale Renzo Marinelli. Per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini presente il veterinario Federico Morandi. Ospiti della festa anche diversi sindaci e amministratori dei territori limitrofi. David Doninelli e Francesco Fucili, rispettivamente direttore e presidente, hanno rappresentato la Coldiretti Macerata. Un momento particolarmente significativo della giornata è stato la consegna di un riconoscimento speciale all’Azienda Varnelli, ritirato da Orietta Varnelli, per ringraziarla della profonda vicinanza e del costante sostegno mostrato alla comunità di Cupi in tutti questi anni.

A Cupi il fondatore Girolamo Varnelli viveva e metteva a frutto le sue competenze erboristiche. .All’azienda è stato donato un piatto in ceramica realizzato e dipinto a mano dalla ceramista Barbara Mariani, basato su un disegno originale di Marco Massi. Nel pomeriggio divertente e partecipato lo show cooking condotto da Vittoria Tassoni, rinomata cuoca dell’Alleanza e formatrice Slow Food. Affiancata dalla aiutante Paola Ciammaruchi, la cuoca ha guidato il pubblico in una lezione di cucina aperta, riscoprendo i sapori del passato con la preparazione delle tradizionali “Cellette al sugo di tonno”, piatto realizzato a seguito di una ricerca storica e gastronomica. Tutti i momenti della giornata sono stati presentati dalla giornalista Barbara Olmai. Grande la soddisfazione del Comitato Festeggiamenti di Cupi di Visso che si è prodigato nel migliore dei modi per celebrare la 25esmia edizione nel ricordo del suo fondatore Augusto Ciammaruchi e per ricordare che, a dieci anni dal sisma, la comunità cupatta e più in generale le comunità appenniniche, resistono e rilanciano onorando il passato per proiettarsi verso un futuro in cui si auspica una nuova vita per le Terre Alte. Gli scatti della festa si possono vedere nel gruppo facebook “Un po’ di Cupi”.

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