Da un’idea nata la scorsa estate, durante le Triennali di Vestignano, il giovane presidente della Pro Loco di Cessapalombo, Matteo Vergari, insieme ad alcuni amici aveva inizialmente pensato di proporre il tradizionale presepe vivente, individuando come possibile location proprio il borgo di Vestignano.

In realtà la serata ha dato lo spunto ai giovani del territorio di unire le forze e abbattere i campanilismi. I giovani di Pievefavera hanno rilanciato con entusiasmo la proposta di far rinascere lo storico Presepe Vivente di Pievefavera, una tradizione che fino al 2015 aveva attirato nel borgo di Caldarola migliaia di visitatori in oltre dieci edizioni.

Detto fatto: in molti si sono rimboccati le maniche per ridare forza a un’iniziativa profondamente radicata nel territorio. Il risultato è stato straordinario.

Domenica 28 dicembre, oltre 1.680 persone hanno raggiunto lo storico borgo, percorrendone le vie e immergendosi in un’atmosfera suggestiva che ha riportato alla memoria la Betlemme della nascita di Gesù.

Il ritorno del Presepe Vivente a Pievefavera è stato possibile grazie alla volontà e all’impegno di un gruppo di giovani della frazione di Pievefavera di Caldarola, affiancati dalla determinazione dei ragazzi della Pro Loco di Cessapalombo. Un lavoro corale che ha coinvolto oltre 100 figuranti, numerosi animali e, naturalmente, il bue e l’asinello nella capanna della Natività.

Il percorso ha proposto scene di vita quotidiana e sacra: dall’Annunciazione al mercato, dai mestieri antichi ai soldati romani con il tempio di Erode, passando per la locanda fino alla rappresentazione della Natività. Un’esperienza immersiva arricchita da luci soffuse, musiche suggestive, animali da cortile e prodotti tipici del territorio.

«Questo evento racconta una comunità viva, unita e profondamente legata alle proprie radici – ha dichiarato il sindaco di Caldarola, Giuseppe Fabbroni –. La grande partecipazione di cittadini e visitatori è il segno di un forte attaccamento a un appuntamento storico che fa parte dell’identità di questi luoghi. Un ringraziamento speciale va ai giovani di Pievefavera, che si sono messi in prima linea per riportare in vita una tradizione così sentita. La loro energia è il simbolo di un territorio che guarda al futuro con ottimismo».

Un presepe che potrebbe aprire la strada anche ad altre iniziative: gli stessi giovani non nascondono infatti il desiderio di arrivare, un domani, a un Comune unico, capace di valorizzare un territorio che possiede tutte le credenzialità per un necessario rilancio, dopo una ricostruzione lenta e più complessa del previsto. Un progetto che potrebbe diventare un vero e proprio biglietto da visita per tanti giovani, incentivandoli a restare o a tornare a vivere in queste terre.

Il Presepe Vivente di Pievefavera si prepara ora a replicare sabato 4 gennaio alle ore 15, per l’ultimo appuntamento di questa fortunata edizione.

 

 

 

 

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