Il gruppo di minoranza “ViviAmo Cessapalombo” segue con attenzione l’andamento della politica del paese ed è attenta ad ogni momento di condivisione, soprattutto quando diventa “sacra” e vigila con preoccupazione sull’interferenza tra politica e religione.
Ecco allora che la domenica andando alla messa per ricordare un abitante della frazione Villa scomparso alcuni mesi fa, al termine della funzione i partecipanti hanno visto salire agli “onori dell’altare” il vice sindaco di Cessapalombo Quintili che ha voluto fare un discorso (per alcuni seconda predica). Ecco allora che dalla pagina facebook dal gruppo di minoranza, arriva puntuale una nota:
“Domenica scorsa, presso la chiesa di Villa, si è verificato un fatto di una gravità senza precedenti. Al termine della Messa, celebrata in memoria di una persona scomparsa lo scorso anno, il vice-sindaco ha preso il microfono e ha improvvisato un discorso politico, senza alcun preavviso e persino all’insaputa del sindaco.
L’episodio, considerato inopportuno, ha suscitato sconcerto e indignazione tra i cittadini. Strumentalizzare una celebrazione religiosa per fini politici è un atto di grave insensibilità, che manca di rispetto sia per il luogo sacro che per i presenti.
In risposta alle numerose domande ricevute, riteniamo doveroso ribadire che un vice-sindaco non può sostituirsi al parroco né trasformare una funzione religiosa in un comizio. Un simile comportamento solleva serie questioni di opportunità istituzionale e di rispetto per la libertà religiosa della comunità.
Restiamo fiduciosi che le istituzioni competenti valutino l’accaduto con la dovuta attenzione e che venga garantito il rispetto delle norme e delle tradizioni in contesti pubblici e religiosi.”

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