Dura presa di posizione della Coldiretti, sul caso Timmermans che in Commissione europea , come denunciato nel 2021,  dietro l’imbroglio verde ci fossero dei processi di falso ambientalismo e ben altro.

L’inchiesta del quotidiano olandese De Telegraaf ne svela i segreti e Coldiretti afferma: “Noi i soli a denunciare imbroglio a danno imprese agricole’

La notizia rilanciata ieri dall’agenzia Ansa.

ROMA, 22 GEN – “Pretendiamo trasparenza e chiediamo che la Commissione europea faccia chiarezza sul caso dell’ex commissario Timmermans. Per anni sono stati criminalizzati i produttori agricoli e i coltivatori diretti di tutta Europa come il male assoluto, ergendo alcune delle associazioni ambientaliste più importanti a giudici di un tribunale della storia che pretendeva di condannarli, in particolare quelli italiani.

L’inchiesta del quotidiano olandese De Telegraaf non ci sorprende, ha svelato ciò che avevamo denunciato con fermezza già anni fa sollevando ripetutamente dubbi su presunti conflitti di interesse”. Lo affermano in una nota il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e il presidente Ettore Prandini che ricordano come “già dal 2021, Coldiretti è stata “la prima e l’unica a denunciare l’imbroglio verde e come più volte dietro questi processi di falso ambientalismo ci potesse essere ben altro, compresa anche la spinta molto forte da parte di multinazionali che hanno interessi economici legati ad altre forme di business come quello dei cibi fatti in laboratorio, su cui sta investendo una lobby di oligarchi multimiliardari”.


“A noi della Coldiretti – aggiungono Gesmundo e Prandinihanno tacciato di essere antieuropeisti e oscurantisti, siamo solo alla disperata e responsabile ricerca della verità intesa come il dover disvelare ciò che di torbido si agita nelle pieghe della comunità europea.

Se quanto emerso dovesse essere confermato – concludono – la verità è che abbiamo sempre avuto ragione nel sostenere che dietro il Green Deal di Timmermans si nascondeva un’agenda politica a senso unico, capace solo di favorire interessi di parte e non di garantire l’equilibrio tra la sostenibilità ambientale e la necessità di proteggere la nostra agricoltura, infliggendo gravi danni alle filiere agricole in nome di un ambientalismo ideologico”.

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