Il Partito Democratico denuncia con forza la grave decisione della destra di non rifinanziare la Zona Franca Urbana (ZFU) per i Comuni colpiti dal sisma del 2016, mettendo così a rischio la sopravvivenza di tante imprese e attività produttive nel cratere sismico. Tale scelta è un duro colpo per un territorio che ancora oggi affronta una ricostruzione lenta e faticosa, rischiando di aggravare ulteriormente le difficoltà economiche e sociali.
La volontà di non rinnovare la ZFU per il 2025 significa la chiusura di tante attività commerciali, i cui proprietari rischiano infatti di non mantenersi. Nei giornali in questi ultimi giorni sono state molte le testimonianze drammatiche e arrabbiate di commercianti e artigiani dal vissano a Camerino che confermano come, con la ricostruzione ancora in atto, le attività economiche devono essere sostenute. Togliere la ZFU e non dare la possibilità del credito di imposta vorrà dire demolire ancora di più l’economia di questi territori. IN questi anni infatti la Zona franca urbana ha permesso a molti di ammortizzare i costi, pagare le tasse e permettersi un guadagno dignitoso.
La ZFU, attraverso agevolazioni fiscali e contributive, sostiene concretamente l’occupazione e la ripresa economica nei territori in difficoltà, mentre un altro strumento utile sarebbe la ZES (Zona economica speciale) che mira a incentivare investimenti di crescita da parte di imprese in condizioni economiche più stabili.
Un auspicabile misura per la fine della ZFU sarebbe stato l’arrivo della ZES per il cratere, ma troppi pareri e normative contrarie non lo permettono.
Procedura non conforme: La legge stabilisce che l’istituzione di una ZES debba essere avviata dal Presidente della Regione interessata tramite una proposta al Presidente del Consiglio dei Ministri, supportata da un Piano di Sviluppo Strategico. Ad oggi, le Marche, così come altre regioni del cratere, per le zone colpite dal sisma 2016, non hanno predisposto tale proposta.
Alla luce di queste considerazioni, riteniamo che la strada più corretta ed efficace sia il rifinanziamento immediato della ZFU. L’amministrazione comunale di Camerino deve rendersi conto di questo e prendere posizione pubblicamente, senza esitazioni. Nei confronti della cittadinanza servono chiarezza e rassicurazioni, considerando il numero enorme di commercianti e artigiani laboriosi e resilienti che ci sono nel nostro comune. Non fosse così e il nostro comune rimanesse in silenzio sarebbe un abbandono di queste persone affidate solo a sé stesse. Allo stesso modo il consigliere regionale Gianluca Pasqui, dopo 4 anni di amministrazione regionale, deve far valere il suo ruolo come avrebbe promesso nella sua campagna elettorale del 2020. Questo è un punto di non ritorno per tante famiglie e tanti residenti. Evitare le proprie responsabilità sarà, per i posteri una colpa.
Invitiamo dunque tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, a unirsi in un’azione congiunta per garantire continuità a questo strumento fondamentale per il nostro territorio. Il Partito Democratico continuerà a battersi per la difesa delle imprese e delle comunità del cratere, chiedendo che la ricostruzione economica e sociale non venga sacrificata.
Circolo Partito Democratico Camerino.


